sabato, Dicembre 4, 2021
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Italia: dal governo segnali di una ritrovata italianità. Che sia l’inizio del cambiamento?

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Un governo nato dopo una lunga gestazione, con attori diametralmente opposti uniti dalla voglia di fare, ma che… in pochi giorni, non è trascorsa ancora una settimana, ha dato già segnali molti forti e di carattere, quel carattere che tutti gli italiani cercavano da tempo. Sembrava ormai quasi un’ impresa impossibile dare una speranza reale e concreta ma soprattutto restituire dignità al popolo italiano, specialmente dopo le devastanti e continue prese di posizioni di chi ha governato negli ultimi anni.

Sono stati anni in cui gli italiani hanno dovuto subire, oltre alla grandissima crisi economica, che ha depauperato le risorse economiche dei cittadini, scelte scellerate che hanno provocato disoccupazione, chiusura di aziende e fallimenti continui facendo di fatto sparire dal tessuto sociale quello che una volta era il ceto medio, oggi sprofondato nella povertà. Oltre a questo, lasciata quasi del tutto sola, l’Italia si è trovata di fronte ad una vera e propria invasione di clandestini, intorno ai quali si è sviluppato il business.  Insomma, una situazione veramente esplosiva. Questo governo nasce per la ferma volontà di due leader che si assumono la responsabilità di fare.

Un governo che i “ROSICONI”, cioè coloro i quali sono stati bocciati tante volte dal popolo ma che ancora cavalcano indecorosamente e superbamente le scene televisive, definiscono populista, fascista, nazionalista ed antieuropeo, in maniera impropria ed offensiva, non solo nei riguardi di chi lo ha formato, ma anche nei confronti del popolo, che comunque ha espresso il proprio voto. Malgrado questo il governo degli eletti, con sole tre azioni, è riuscito ad accattivarsi il favore del popolo e a ridare speranza e fiducia a gli italiani.

 Durante il G7, il premier Conte ha aperto a Trump condividendo la richiesta di un ritorno al G8 della Russia. Azione, questa, non particolarmente gradita ad altri leader europei.  Storcendo il naso, qualcuno ha asserito che forse sarebbe stato opportuno se certe affermazioni fossero prima state concordate.  Immediatamente dopo è stato impedito alla nave Aquarius, che stra proseguendo il proprio viaggio verso Valncia, di approdare in Italia dopo l’infruttuoso tentativo di indirizzare la nave a Malta, che si é rifiutata di accoglierla con ogni mezzo.

Il Ministro Salvini, supportato dal Ministro delle infrastrutture, da tutto il governo e da Conte, non solo non è indietreggiato, ma ha dato disposizione a tutti i porti di non permettere l’approdo della Nave Aquarius, non essendo né in pericolo né in emergenza.  Si tratta così della seconda azione decisa e determinata che lancia un segnale molto forte a tutta l’Europa, il respingimento di una nave carica di clandestini che saranno si spera accolti dalla Spagna anche se, per sicurezza e pronte ad intervenire in caso di necessità, scortata da due navi Italiane .

Incresciosa, scomposta ed isterica la reazione del presidente francesee che ha insultato pesantemente il governo Italiano, dimenticando gli ignobili comportamenti di chiusura verso i clandestini che dall’Italia hanno provato ad andare in Francia e che sono stati respinti in maniera inumana , nonostante molti fossero bambini e donne anche in stato interessante.  Da qui la terza azione decisa e dura, l’immediato annullamento degli incontri tra i due ministri dell’Economia e dell’incontro tra il presidente francese ed il  premier Conte a data da destinarsi e non prima che Macron avesse porto le sue scuse. Scuse che non sono ufficialmente arrivate. Ma quest’ultimo ha mostrato un forte desiderio di incontrare il premier italiano, motivo per cui Conte ha confermato il proprio viaggio a Parigi. 

Anche il buonismo e l’ospitalità hanno un limite ma questo limite è stato abbondantemente superato, e non si tratta né di razzismo, né di fascismo, ma semmai di mera sopravvivenza. Si può anche non essere simpatizzanti di questo governo, ma bisogna lasciarlo lavorare, e…. se questo è l’inizio, ben venga, continui così.

Ettore Lembo

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