venerdì, Dicembre 3, 2021
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Salvini a Genova per il poliziotto ferito. ll “Comitato per gli Immigrati”: “Processo giusto”

Da una parte c’é Salvini, che si è recato oggi a Genova per portare al poliziotto ferito “l’affetto di 60 milioni di italiani. A lui, alla moglie e alla figlia”. Gli sono state “cinque coltellate di cui due a pochi centimetri dal cuore, per cui è vivo grazie al buon Dio che ha guardato giù e grazie al collega che ha fatto l’unica cosa che poteva fare, difenderlo dall’assalto di quel ragazzo”, ha puntualizzato Salvini.

Ed ha aggiunto: “È chiaro che quando c’è una morte non è mai una buona notizia, però spero che torni presto con la sua famiglia e a prestare servizio per le strade genovesi e gli ho ridato appuntamento in questura o in piazza o in strada la prossima volta”. Infine auspica entro poche settimane di avviare la sperimentazione per dotare le forze dell’ordine del taser, pistola che usa l’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto bersagliato.

La vicenda di cui si parla è la tragica colluttazione di domenica a Sestri in cui ha perso la vita il giovane Jefferson Tomalà. Dall’altra parte c’è il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” , che lancia un appello: “La Magistratura di Genova faccia un processo giusto per la sua morte”.

Cinque colpi di pistola al petto, al cuore… giovane Migrante di origini ecuadoriane, appena 21enne, Jefferson Tomalà è stato ucciso a Genova, in Via Borzoli da un poliziotto mentre era a letto nella propria abitazione. È stata la sua mamma, Lourdes Garcia, a richiedere un intervento psicologico come testimoniano le registrazioni oramai pubbliche, perché la sera prima aveva litigato con la fidanzata e minacciava il suicidio. Ma anziché essere aiutato da chi di competenza, sono arrivati i Poliziotti a casa sua e dopo avergli spruzzato lo spray al peperoncino, il ragazzo ha reagito per difendersi. Aveva un coltello ma la madre lo disse già prima quando chiese aiuto durante la telefonata, era perché diceva di volersi far male. Di certo non erano quelle le modalità per affrontarlo” – commenta Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, che aggiunge: “Non si aggredisce una persona già in difficoltà ma la si aiuta gentilmente, gli si parla. E per quanto si possa capire il lavoro degli Agenti, che apprezziamo anche noi perché rischiano ogni giorno la vita contro il crimine, non si debba però sorvolare sopra ad un omicidio: una tragedia che ha portato via un figlio ad una madre, un fidanzato ed un papà di una bimba di due mesi… per questo, vogliamo fare un Appello alla Procura di Genova, che indaghi senza indebite pressioni… perché oggi a Genova c’è stato anche il vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’interno Matteo Salvini a fare la visita al Poliziotto ferito dal ragazzo che si difendeva. E che Salvini faccia le Condoglianze anche alla famiglia di Jefferson, a sua madre, alla sua bimba, a sua fidanzata, lui che dice di portare un rosario in tasca…Voglio dire, quale genitore si merita di vedere il proprio figlio ucciso perché ha litigato con la fidanzata? Quale ragazza si merita di crescere il proprio bambino senza un padre? Quale giovane ventenne si merita di morire a casa propria mentre minaccia il suicidio? La Magistratura indaghi bene, senza insabbiamenti perché non è la prima volta che Genova si macchia di un crimine del genere… Oggi noi ricordiamo anche Carlo Giuliani, un ribelle che però ha difeso la Democrazia in Italia ed ha pagato con la vita. Jefferson non era un criminale, non era un mafioso, non meritava di essere ucciso. Perché la Legge non è uguale per tutti a Genova dove nessuno ci tutela? E se fosse stato il ragazzo a sparare 5 colpi di pistola al Poliziotto, la Procura avrebbe archiviato dicendo che si è trattato di legittima difesa?»

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