martedì, Novembre 30, 2021
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A spasso sulla riviera a cavallo: fermato, multato e diffidato. Teodoro: “Assurdo e pericoloso quello che è successo”

Pescara – “Nel primo pomeriggio di oggi una pattuglia del Gruppo di Intervento Operativo Anti Degrado della Polizia Municipale, coordinato dal maggiore Danilo Palestini ha fermato, identificato e multato un 31enne originario di Nocciano che passeggiava in groppa al suo cavallo sui marciapiedi della riviera nord.

Avvistamenti sono comparsi sui social già nella tarda mattinata, ma il Giona è intervenuto per sua iniziativa, ciò significa che molti hanno fotografato, filmato e postato questa assurda impresa, ma una sola segnalazione è arrivata alla Polizia Municipale in mattinata, quando era già andato oltre Pescara. L’uomo è stato identificato e sanzionato dal Giona quando nel pomeriggio è ricomparso e gli è stata comminata una multa da 41 euro come prevede il Codice della Strada e una diffida a riportare il cavallo in maneggio.

Stando a quanto il giovane, che ha un maneggio a Nocciano, ha dichiarato agli agenti, avrebbe deciso di portare il cavallo sulla costa per fare una passeggiata sul mare con la ragazza, scegliendo poi i marciapiedi rivieraschi di Pescara e Montesilvano e senza minimamente considerare le conseguenze di tale assurdo passatempo, sia per la circolazione, che per l’incolumità di quanti si trovavano sul marciapiede e sulla pista ciclabile. 

Una volta individuato all’altezza della Croce del Sud, marciapiede lato monte, controllati i documenti e contestato il transito in loco (perché purtroppo il Codice sanziona il transito sul marciapiede, ma non esclude la possibilità di transitare a cavallo in strada), si è diretto al furgone posteggiato in prossimità della zona della Madonnina ed è andato via.

Quello che è successo non è solo grave, ma è surreale, per le conseguenze che avrebbe potuto avere e anche per il fatto che gli interpreti di questa assurda vicenda non si siano affatto posti nessun tipo di problema nel cavalcare sui marciapiedi in una città come Pescara che d’estate vive sulla riviera: né per l’ordine e l’incolumità pubblica, sia dei passanti che dello stesso cavallo, né per il rispetto delle regole di civile convivenza che dovrebbero regnare sempre e a ogni età”.

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