sabato, Novembre 27, 2021
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Sicilia, governo Musumeci: poche chiacchiere e fatti concreti

Non si può certo dire che in Sicilia siano stati fatti proclami e promesse dal governatore Nello Musumeci, per cui si possa recriminarne il non aver agito, tanto che l’opposizione si trova completamente spiazzata.

Dopo una sterile e inutile polemica su fatti che si volevano attribuire al governatore siciliano, nessuna nota contraria degna di attenzione è stata levata dall’opposizione, a dimostrazione che certamente il governo siciliano lavora, senza tanto clamore o enfasi, come è nel carattere del governatore e della sua giunta regionale, ma alacremente e silenziosamente, dando i risultati con brevi e precise note comunicate senza trionfalismi.

Certo c’è da chiedersi il come mai di alcune illazioni , secondo alcuni “benpensanti” dichiaratamente all’opposizione, che ne attribuiscono l’ elezione al favore mafioso perché “in Sicilia è così” mentre poi quando le scelte libere degli elettori vertono su altri fronti, come nel caso delle politiche, sono i siciliani che hanno liberamente scelto. Ma si sa, la dialettica pre e post elettorale non termina mai, specialmente quando chi governa lavora senza dare spazio a illazioni o chiacchiere improduttive.

Nemmeno una inchiesta mirata e precisa messa in moto da una nota rete televisiva, attraverso un programma seguitissimo che aveva certamente come obiettivo quello di risolvere il problema di alcune imprenditrici e, probabilmente, coinvolgere il governatore proprio per crearne un caso, non ha trovato riscontro nella polemica, poiché il Presidente della Regione Sicilia ha declinato l’Invito, avendo da sempre rifiutato ogni incontro mediatico su casi specifici al fine di non alimentare polemiche e agendo fattivamente alla risoluzione del problema, come di fatto anche in quel caso è avvenuto.

A questo punto è importante dare una panoramica di alcune iniziative di governo intraprese dal Presidente Musumeci e dai suoi assessori, che certamente non risolvono gli atavici problemi che hanno sempre segnato la vita dei governi siciliani, e per i quali non basteranno decenni per porvi rimedio, ma sono un importante primo passo.

L’acquisto di ben 250 autobus per rinnovare la flotta di trasporto nell’isola è una delle iniziative prese al fine di consentire così lo spostamento in sicurezza dei passeggeri all’interno di essa, garantendo tra l’altro un minore inquinamento dell’ambiente, dato che i precedenti, oramai obsoleti, non garantivano più quegli standar richiesti dalle sempre più restrittive normative.

Sono stati ancora favoriti gli stanziamenti di circa 500 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare al miliardo, per consentire la ripresa e lo sviluppo di pesca, agricoltura e delle attività produttive in generale, favorendo così una ricrescita economica e una probabile occupazione.

Confermato inoltre un piano di ben 4 miliardi per l’infrastruttura viaria dell’isola, che ben sappiamo negli ultimi anni ha subito gravi danni anche a causa dell’incuria e della mancanza di manutenzione delle strutture esistenti. Come non evidenziare la costituzione di una Task Force anti-crisi per l’agricoltura?

Tavolo fortemente voluto dal Presidente Musumeci, sensibile ad i gravosi problemi di crisi dell’agricoltura Siciliana che fortemente investe la produttività ed i prodotti a causa della globalizzazione e delle ingerenze contrarie ad i Nostri prodotti da parte della GDO che troppo spesso predilige prodotti di non elevata qualità ad i prodotti Siciliani qualitativamente riconosciuti nel mondo.

Come non riconoscergli il merito, finalmente, di aver impugnato il decreto di riordino sulle quote di Tonno Rosso, che limita la pesca di questo prestigioso tonno tipico siciliano e che nel tempo a causa di una scarsa attenzione dei governi precedenti, ha fatto chiudere tonnare e aziende di lavorazione del tonno , a favore di industrie estere ed importazioni di prodotti ittici di non uguale qualità?.

Ma anche nel campo della formazione una grande scommessa che porta certamente alla specializzazione ed alla preparazione di giovani studenti, oltre 25.000 allievi che dal prossimo mese di Luglio potranno prendere parte a ben 1579 corsi di formazione, grazie ad uno cospicuo stanziamento di 125 milioni di Euro da parte della Regione.

Questi sono solo una piccola parte dei progetti che in silenzio la Regione Sicilia a guida nello Musumeci sta producendo.

Continueremo a seguirne gli sviluppi e chissà che finalmente possa essere la volta buona , come i cittadini siciliani sperano e meritano, per uscire dal limbo cui da troppi anni sono avvolti, ritornando ad essere quella terra e quel popolo che nel Mediterraneo è sempre stato punto di riferimento.

Ettore Lembo

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