sabato, Novembre 27, 2021
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La cannabis che non sballa sballata dal CSS

Notizia di queste ore che ha frenato gli entusiasmi di tanti avventurieri d’impresa: la Cannabis “light” viene sostanzialmente bocciata dal Consiglio Superiore di Sanità. “Non si può escludere la pericolosità del Thc anche a basse concentrazioni in alcuni soggetti”.

È di febbraio la richiesta del segretariato generale del ministero della Salute di un parere al CSS sulla possibilità di far distribuire o meno la cosiddetta “cannabis light”, un mercato che è letteralmente esploso in Italia, probabilmente anche per la novità e la curiosità del pubblico, e che ha permesso a moltissimi soggetti di aprire nuove attività e di inventare nuove professioni.

Il thc non è altro che il principio attivo psicotropo della cannabis che “sballa” chi ne fa uso. Queste particolari varietà di pianta ne contengono una concentrazione minima, tra lo 0,2 e lo 0,4%, che in soggetti normali non provoca di fatto nessun effetto collaterale. La nota dell’organo consultivo tuttavia precisa che vi sono soggetti potenzialmente molto sensibili come anziani, madri in fase di allattamento e persone con patologie particolari, sui quali non è possibile ipotizzare eventuali reazioni.

L’eventuale decisione sulla sospensione della vendita di questo discusso prodotto spetta al Ministero, che potrebbe anche valutare una terza via come quella di porre dei limiti al consumo ed al pubblico acquirente.

Enrico Bolzan

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