mercoledì, Dicembre 2, 2020
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Immigrazione, é braccio di ferro con l’Europa. Salvini: “Centri accoglienza a Sud della Libia”/VIDEO

Gravissima la situazione che si è venuta a creare con l’avvento del nuovo governo italiano, che legittimamente ha ritenuto di porre un freno ad una immigrazione ormai incontrollata che i governi precedenti, a partire dal 2013 ed in particolare dal governo Renzi in poi, hanno provocato. Risolto il problema con la Aquarius, che ha trovato chiusi i porti italiani ed ha ottenuto l’autorizzazione a sbarcare il proprio carico di esseri umani in Spagna, ad oggi altre 2 navi sono in attesa di sapere cosa fare e dove attraccare per mettere in sicurezza altri clandestini raccolti da fatiscenti barconi o meglio da pericolosi gommoni. Un cargo mercantile è in attesa di fronte al porto di Pozzallo in Sicilia, mentre una classica nave delle oramai note ONG è ferma nelle acque territoriali di Malta, che non consente l’attracco ed impone di dirigersi verso l’Italia, dove il governo, dopo l’enormità dello sforzo di accoglienza di questi ultimi anni, ha posto il veto di attracco, grazie alla collaborazione tra ministro degli Interni e ministro delle Infrastrutture.

Veto, questo, sostenuto dalla quasi totalità della popolazione italiana, che da tempo è sottoposta a fortissime tensioni interne di tenuta sociale. E’ attualmente in corso un durissimo un braccio di ferro, in ambito europeo, con Francia, Spagna e Germania, che fino ad ora hanno lasciato pressoché sola l’Italia a ricevere e gestire gli immigrati clandestini. Ovvio che questa situazione pregressa incide e pesa, tanto che le ONG, battenti bandiere di varie nazionalità estere, e con iscrizioni a registri navali di altre nazionalità, si avvicinano alle coste libiche caricando di fatto persone giunte a poche miglia dalla costa attraverso fatiscenti gommoni per poi proseguire verso il territorio italiano. L’aver fermato tutto questo da parte del nostro governo costringe ora ad una riflessione generale tutti gli stati del Mediterraneo ed in particolare gli stati europei, che fino ad oggi sono stati solo parzialmente coinvolti, e che addirittura si sono disinteressati del problema italiano. Uno di questi Stati è la Francia, che oggi addita l’Italia come paese immorale e criminale. Ciò che lascia perplessi gli stessi italiani è inoltre il comportamento di quella opposizione che, già varie volte bocciata dal popolo, continua a cercare di dettare legge.  La domanda, sempre più frequente, che circola anche sui social, é: perché l’opposizione ha un interesse così forte nel mantenere uno status distruttivo, oramai riconosciuto da tutti? In attesa delle risposte a questo quesito, la maggioranza degli italiani spera che almeno questo governo mantenga la posizione presa. Nel frattempo Salvini tuona su Facebook: ” Ci sono Paesi europei, tra cui la Francia, che propongono la creazione di hotspots dell’accoglienza in Italia: questo sarebbe un problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti.  Noi invece abbiamo proposto dei centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come l’Italia”.

Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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