giovedì, Dicembre 2, 2021
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Il poliziotto artista Elio Lucente protagonista della giostra cavalleresca di Sulmona

Molti sono i suoi estimatori tra i quali, oltre al figlio di Dalì, critici d’arte del calibro di Vittorio Sgarbi, Massimo Pasqualone e Sandro Serradifalco

Sulmona – È Il poliziotto artista Elio Lucente il Re artistico della Giostra cavalleresca di Sulmona di quest’anno. Sarà la sua innovativa arte “paradisiaca” a rappresentare il prestigioso vessillo di quella che non è sminuente annoverarla tra i tornei cavallerizzi più importanti d’Europa” afferma con somma soddisfazione Mauro Nardella componente dell’Esecutivo nazionale dell’International Police association ed amico e collega dell’artista.

“Che il maestro e poliziotto penitenziario di stanza al supercarcere di Sulmona fosse un talento non lo scopriamo oggi. Non deve quindi meravigliare se in così poco tempo egli abbia scalato i vertici della storia artistica nazionale e internazionale.
Non poteva che essere lui il prescelto per la realizzazione del palio della Giostra cavalleresca di Sulmona 2018 visto che è lui il profeta in patria. Così come non poteva che essere il figlio di uno dei più famosi ed eclettici artisti dell’era contemporanea, vale a dire Jose’ Van Roy Dalì erede di Salvador, a rendergli onore in occasione della presentazione del palio stesso tenutosi oggi presso il cortile dell’Annunziata” ci tiene a precisare Nardella.

“Lucente sta collezionando riconoscimenti su riconoscimenti e tutti accompagnati da premi nazionali ed extra nazionali.  Molti sono i suoi estimatori tra i quali, oltre al citato Dalì, critici d’arte del calibro di Vittorio Sgarbi, Massimo Pasqualone e Sandro Serradifalco. Una bellissima pagina per l’Abruzzo intero, quindi, oltre che per la città di Sulmona e per i suoi colleghi poliziotti a partire dal Comandante Sarah Brunetti ed il direttore del carcere di piazzale vittime del dovere Sergio Romice. Ad Elio gli si può tranquillamente dire di non aver paura della perfezione perché sono convinto che, contrariamente a quando affermato da Salvador Dalì, egli presto la raggiungerà” conclude Nardella.

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