venerdì, 28 Febbraio, 2020
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Mantenimento Diretto, lettera al CSM per i diritti dei papà separati

La bigenitorialità, ovvero il diritto del minore a rapporti stabili e continuativi con entrambi i genitori, non può essere svilito dai giudici fino al punto di essere considerato un semplice “diritto di visita”. Questa la sintesi di una lettera che Mantenimento Diretto, Movimento per l’Uguaglianza Genitoriale, ha indirizzato al Consiglio Superiore della Magistratura nella quale si contesta l’espressione utilizzata dalla magistratura italiana riguardo a quello che la Costituzione stessa definisce come “diritto e dovere di mantenere istruire ed educare i figli”. Un diritto riconosciuto da numerose convenzioni internazionali a partire dalla Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dalla Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo e per la cui violazione l’Italia è stata più volte condannata dalla CEDU. Nella sua lettera, Mantenimento Diretto, sulla base dei dati ufficiali dell’ISTAT, ha pure denunciato il pregiudizio della magistratura italiana per il ricorso a criteri privi di fondamento scientifico per disapplicare la Legge 54/06 sull’affido condiviso dei figli in caso di separazione. L’espressione “diritto di visita” esprime infatti una visione accessoria della figura paterna che non ha fondamento, tanto sul piano normativo, quanto su quello scientifico e sociale. La divisione dei ruoli in ambito familiare è ormai solo un retaggio del passato privo di riscontro nella società. La stessa Unicef, attraverso l’hashtag #everymomentsmatter, ha spiegato l’importanza di una relazione diretta, che va dall’alimentazione alla cura passando per il gioco, tra padri e figli per il corretto sviluppo del loro sistema nervoso centrale sin dai primissimi momenti di vita. Mantenimento Diretto ha perciò evidenziato come la “maternal preference”, cui spesso i giudici ricorrono per giustificare le loro decisioni, non solo sia antistorico ma sia dannoso per la salute stessa dei bambini. Il Movimento, che ha già lanciato altre iniziative finalizzate a sottolineare l’importanza per i bambini di trascorrere tempi uguali con entrambi i genitori e della diretta assunzione dei compiti di cura e mantenimento dei figli, svolgerà il proprio congresso fondativo nel mese di settembre a Napoli da dove partirà la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che superi l’attuale modello separativo conflittuale che danneggia i figli a favore di uno di tipo collaborativo che rimetta al centro i diritti e gli interessi dei minori.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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