sabato, Aprile 17, 2021
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Vertice Ue, accordo raggiunto? E’ scontro tra Conte e Macron

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L’accordo sui migranti faticosamente raggiunto tra i 28 nella lunga notte di trattative si rivela alle prime luci dell’alba di Bruxelles per quello che è: un’intesa per salvare la faccia ed evitare l’implosione dell’Unione ma che risolve poco o nulla. E la lite a distanza tra il premier Giuseppe Conte ed il presidente francese Emmanuel Macron sui centri volontari per i migranti diventa emblematica del caos.

Ecco il testo delle conclusioni del summit

E’ proprio il concetto di volontarietà – cardine attorno al quale ruota tutta l’intesa – a rendere tutto troppo aleatorio. E le piattaforme di accoglienza da condividere in Europa tra gli Stati ‘volenterosi’ diventano il primo casus belli. Francia, Belgio, Olanda, Austria non ne vogliono sentir parlare. Lo spagnolo Pedro Sanchez spiega di averne già. E anche Conte, vista l’indisponibilità degli altri, ne sta alla larga. “I centri sorvegliati di accoglienza in Ue su base volontaria vanno fatti nei Paesi di primo ingresso, quindi sta a loro dire se sono candidati ad aprire questi centri. La Francia non è un Paese di primo arrivo”, mette le mani avanti Macron. In buona sostanza, il capo dell’Eliseo rimanda la palla a Italia, Spagna e Grecia. Ma così per Roma salta tutto. “Abbiamo finito alle 5 di mattina. Macron era stanco, lo smentisco”, gli replica stizzito Conte in conferenza stampa. Nell’accordo raggiunto, spiega, “non si fa riferimento a un Paese di primo transito o di secondo transito”. Ma linea di Parigi resta quella. E pochi minuti dopo le parole del premier, Macron la chiarisce di nuovo: “Il concetto di Paese di primo arrivo non si può cancellare. La Francia non è un paese di primo arrivo e non aprirà dei centri di controllo dei migranti”. Chiusura totale.

Anche tra Roma e Berlino le cose non vanno meglio: sui respingimenti, Angela Merkel ha chiuso intese bilaterali con molti Paesi, dalla Spagna alla Grecia, dall’Austria alla Francia, ma non con l’Italia. “Non riprenderemo alcun migrante che dovesse essere stato registrato da noi e poi andato in Germania”, avverte il presidente del Consiglio, insistendo sul fatto di non aver promesso niente alla cancelliera. Poco male per la Merkel, che lasciando Bruxelles con in tasca un carnet di accordi sui movimenti secondari “che dovrebbero più che soddisfare gli alleati bavaresi della Csu”, mette però in guardia Conte: continueremo a prendere rifugiati sbarcati in Italia “come abbiamo fatto in passato” solo se ci sarà un accordo con Roma sui movimenti secondari. Intanto i quattro Paesi dei Visegrad esultano per essere riusciti ad evitare le quote obbligatorie per la ridistribuzione dei migranti. Di “grande vittoria” parla l’ungherese Viktor Orban. Un “gigantesco successo” lo definisce il polacco Mateusz Morawiecki. E “soddisfazione” viene espressa dallo slovacco Peter Pellegrini e dal ceco Andrej Babis. (Fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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