mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Le ultime dal Palazzo: slittano le nomine e si accelera sul “decreto dignità”

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Dopo l’apnea da elezioni amministrative, che hanno visto un successo diffuso del centrodestra e un arretramento penta stellato, riprende l’ordinaria amministrazione del Governo Conte. Si rinviano a data da destinarsi le nomine dei sottosegretariati da assegnare e si accelera sul decreto dignità fortemente voluto da Di Maio. Il cambiamento è davvero in corso?

Dopo mesi (per non dire anni) di continui rilanci elettorali, finalmente il vicepremier Luigi Di Maio ha la possibilità di attuare le promesse fatte nei tanti comizi che l’hanno visto protagonista in tutte le regioni italiane, ed in particolare al sud. Il focus è proprio sul celebre “decreto dignità”, di cui si è parlato anche in queste pagine, nei giorni scorsi. Ma se suona molto bene come slogan, poi nella sostanza riscontriamo che c’è poco. L’annuncio non lascia scampo agli equivoci: “Via il redditometro, via lo spesometro e via lo split payment” ha dichiarato il vice di Conte, ma dalle bozze trapelate in questi giorni la sostanza pare diversa.

Il redditometro non viene di fatto abolito, anzi, ne riscontriamo solamente un aggiornamento tecnico del decreto di attuazione, sentita l’ISTAT e le varie associazioni dei consumatori, per gli accertamenti relativi ai periodi di imposta dal 2016 in avanti. Per carità, meglio di niente, ma la disciplina in materia rimane sostanzialmente invariata.

Per quel che riguarda lo spesometro, invece, esso viene semplicemente prorogato a fine febbraio 2019. Almeno per quel che concerne i termini per la presentazione di quello relativo al terzo trimestre 2018.

Una piccola conquista, per dovere di cronaca, è lo split payment, abolito in realtà solo per i liberi professionisti, che rimane però in vigore per tutte le imprese, grandi, medie e piccole. Forse sarebbe stato opportuno estendere quantomeno alle piccolissime imprese familiari lo stesso trattamento, sarebbe stato quantomeno un segnale di inizio.

Nel frattempo slittano ulteriormente le nomine per i sottosegretari ai beni ed alle attività culturali, che probabilmente andranno sotto la guida di Gian Marco Centinaio, ministro dell’Agricoltura con deleghe anche al turismo. Centinaio si sta dimostrando un caposaldo dell’attuale compagine governativa e non ha mai nascosto, nelle numerose ospitate nei talk show in questi anni, della sua visione complessiva di turismo-agroalimentare-made in Italy. Che sia l’uomo giusto per il tanto atteso rilancio del turismo di tutte le regioni d’Italia?

Andrea Zappelli

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