sabato, Novembre 27, 2021
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Si è insediata la nuova giunta della Valle d’Aosta, alcune conferme e qualche sorpresa

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Da qualche giorno anche la Regione della Valle d’Aosta ha una giunta, che si è insediata subito dopo la prima riunione del Consiglio Regionale. L’avvocato Nicoletta Spelgatti guiderà la compagine.

Nonostante il secondo posto della Lega in Valle d’Aosta (appena 2 punti percentuali sotto il Movimento Valdostano), Nicoletta Spelgatti, ha portato a casa la guida della regione. Grazie anche ad un sistema elettorale che somiglia di più alle elezioni amministrative della Prima Repubblica, la compagine del Carroccio  ha saputo fare sistema ed allearsi con il Movimento Politico per il Futuro Valdostano, Alpe e Area Civica, che hanno comunque ottenuto discreti risultati alle urne.

Fuori i partiti tipicamente governativi, ovvero Pd e Forza Italia e fuori anche il Movimento 5 Stelle, che pure aveva ottenuto un risultato vicino al 10%, ma che evidentemente nelle elezioni locali perde l’appeal elettorale che invece lo contraddistingue a livello nazionale.

Oltre all’avvocato Spelgatti, classe 1971 e una capacità di aggregazione fuori dal comune, faranno parte della giunta anche Elso Gerardin (Muov) con le deleghe di agricoltura e ambiente e vicepresidente della Regione; Stefano Aggravi (Lega) per finanze, attività produttive, artigianato e politiche del lavoro; Paolo Sammartani (Lega) Assessore all’Istruzione e cultura; Stefano Borrello (Area civica-Stella Alpina-Pour Notre vallée) Assessore alle Opere pubbliche, territorio e edilizia; il nuovo assessore alla Sanità, salute, politiche sociali e formazione Chantal Certan (Alpe); e Claudio Restano (Area civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée) con i referati al Turismo, sport, commercio e trasporti.

Il successo leghista, anche se ottenuto in un secondo momento grazie alle alleanze programmatiche, contribuisce all’egemonia “Padana” nel nord Italia, anche grazie al recente successo ottenuto in Friuli Venezia Giulia e alla conferma della Lombardia (e del Veneto nel 2015). Tutto questo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in Piemonte ed Emilia Romagna previsti per il 2019 in cui il movimento di Salvini punta a sbancare, anche forte della crescita elettorale conseguita alle elezioni politiche del 4 marzo ed in molti comuni strategici alle ultime amministrative, del giugno scorso.

Enrico Bolzan

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