sabato, Dicembre 4, 2021
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InteGREAT, per un’Italia che accoglie

«L’immigrazione è qualcosa di cui dovremmo occuparci tutti, perché spesso ignoriamo le ragioni per cui le persone abbandonano la loro patria, chiusi nel nostro atteggiamento da “questa non è casa tua”. L’Europa offre moltissime opportunità e potrebbe avere un ruolo straordinario per la crescita e l’educazione dei migranti»

Così Jorge, ventunenne messicano e studente di economia, parla dell’immigrazione in Italia dopo aver preso parte al progetto di AIESEC Italia InteGREAT, che, supportando l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’ONU n.10, “ridurre le disuguaglianze”, mira a creare consapevolezza riguardo la situazione migranti coinvolgendo ONG e giovani provenienti da tutto il mondo attraverso progetti di volontariato della durata di sei settimane.

Proprio nei giorni in cui si sta discutendo della Convenzione di Dublino mentre alle navi viene rifiutato l’attracco, le parole di Jorge sono il risultato di una gioventù aperta al cambiamento, dedicata all’accoglienza e che chiede all’Europa di affrontare forte e unita il problema dell’immigrazione, in modo da garantire a tutti, tra gli altri Diritti Fondamentali, vita, libertà, e sicurezza. InteGREAT, come dice il nome, lo fa aiutando i migranti ad integrarsi nella vita quotidiana delle città italiane dove abitano, educando al multiculturalismo e mostrando che non c’è motivo di avere paura degli altri, ma anzi un’integrazione fatta bene può portare benefici come una maggiore apertura mentale e innovazione.

Nel 2018 sono arrivati in Italia più di 13 mila migranti; InteGREAT lavora con ONG sparse in più di dieci città nel nostro Paese, occupando in sei settimane di volontariato giovani che arrivano da più di 15 nazioni diverse. E’ un progetto all’insegna del “più”, in continua crescita, che proprio grazie alla sua caratteristica di internazionalità e all’impegno portato avanti tutti i giorni ha vinto nel 2016 il premio Carlo Magno per la Gioventù, conferito a chi lavora per l’integrazione in Europa. Anche questo è un importante segnale per chi fa le leggi in Italia e in Europa, che va contro quel “Rapporto Giovani 2016” che segnava il 42% degli italiani tra i 18 e i 32 anni come “diffidente” verso gli immigrati.

L’Italia ha però ancora bisogno di cambiamento, che si può garantire solo sostenendo ulteriormente InteGREAT. Portalo nella tua ONG compilando il form presente sul sito di AIESEC Italia.

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