lunedì, Ottobre 25, 2021
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Boeri dice: “All’Italia servono più migranti regolari”. Ma l’Italia ha già votato il cambiamento

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di Lucia Mosca

Botta e risposta tra Tito Boeri e Matteo Salvini in tema di immigrazione. “Servono più immigrati per pagare le pensioni… cancellare la legge Fornero costa troppo… servono più immigrati per fare i tanti lavori che gli italiani non vogliono più fare…Il presidente dell’Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani. Dove vive, su Marte?” Questa la replica di Matteo Salvini alle parole proferite da Tito Boeri nel corso della relazione annuale: “La storia ”ci insegna che quando si pongono forti restrizioni all’immigrazione regolare, aumenta l’immigrazione clandestina e viceversa: in genere, a fronte di una riduzione del 10% dell’immigrazione regolare, quella illegale aumenta dal 3 al 5%”. “In presenza di decreti flussi del tutto irrealistici – ha puntualizzato Boeri – la domanda di lavoro immigrato si riversa sull’immigrazione irregolare di chi arriva in aereo o in macchina, non coi barconi ma coi visti turistici, e rimane in Italia a visto scaduto”. E ancora: “Gli italiani sottostimano la quota di popolazione sopra i 65 anni e sovrastimano quella di immigrati e di persone con meno di 14 anni(…). La deviazione fra percezione e realtà è molto più accentuata che altrove. Non sono solo pregiudizi. Si tratta di vera e propria disinformazione.  Il nostro Paese ha bisogno di aumentare l’immigrazione regolare. Sono tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere. Nel lavoro manuale non qualificato ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l’8% degli italiani”.
Le cifre e i dati del Rapporto dell’Inps

“C’è’ una differenza  – spiega così il fenomeno Luigi Di Maio – tra percezione e numeri ma è proprio questa percezione ad essere stata ignorata nel corso degli anni. Bisogna governare il fenomeno perché non sia percepito in maniera dieci volte più grande. Se c’è questa percezione è perché si è trattato di un fenomeno incontrollato, non gestito”.

In tema di generosità e accoglienza, il popolo italiano non teme rivali. Non si tratta di razzismo, né di mancanza di sensibilità. Il problema vero è che ci sono troppe famiglie che non arrivano alla fine del mese, troppi laureati che lavorano in call center, troppi working poor, troppi disoccupati, troppe persone che guardano con timore al proprio futuro. C’è bisogno di aumentare l’immigrazione regolare? No. C’è bisogno di restituire dignità alle persone, ai lavoratori, a chi vive senza prospettive ma le cerca. C’è bisogno di creare nuova occupazione, ridurre la forbice esistente tra chi ha troppo e chi non ha nulla. C’è bisogno di far rinascere la nostra economia e di dare agli italiani la possibilità di incrementare i propri acquisti. C’è bisogno di una regolamentazione che consenta di poter vivere con dignità. C’è bisogno di riedificare dalle fondamenta il nostro Paese, che non ha più neanche gli occhi per piangere e che è stato svenduto pezzo per pezzo. E poi, smettiamola di strumentalizzare ogni cosa per gettare fumo negli occhi e lasciar passare realtà distorte e stravolte. Gli italiani non sono un popolo di razzisti. Quello che va arginato in maniera assoluta è un fenomeno migratorio incontrollato e mal gestito come è stato finora. Ben venga chi vive in Italia con onestà e rispetto delle regole.  E lasciamo per favore fuori lo sport. Lo sport è un’attività pura e libera, non si presta a nessuna propaganda politica-strumentale. Chi fa parte della nazionale è italiano. Tutti gli atleti, di qualsiasi colore siano, rappresentano l’Italia sono italiani. E sono il nostro orgoglio.

 

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