sabato, Aprile 17, 2021
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Bimbo di 10 anni torturato e picchiato dalla madre fino alla morte. Aveva detto: “Mi piacciono i ragazzi”

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LOS ANGELES – “Mi piacciono i ragazzi”. A causa di queste poche, semplici parole, un bimbo di 10 anni della California del Sud è stato torturato per giorni prima della sua morte, a volte anche da fratelli e sorelle costretti a prendere parte alle percosse. Una storia terribile e disumana, che si chiude tragicamente con la morte del bambino, che è avvenuta il 21 giugno.  Sarebbero stati perpetrati violenti e ripetuti abusi su Anthony Avalos nella casa di Lancaster nel deserto del Mojave, a nord di Los Angeles, dalla madre del ragazzino e dal fidanzato di lei. La tortura includeva sbattere il bimbo sul pavimento della camera da letto, frustandolo con una cintura e un cordino, versandogli in bocca della salsa bollente e vietandogli di usare il bagno.

Otto fratelli hanno assistito e sono stati costretti a prendere parte ad alcuni degli abusi, e, secondo le prove acquisite, avrebbero combattuto contro Anthony. Heather Maxine Barron, 28 anni, e il suo fidanzato, Kareem Ernesto Leiva, 32 anni, sono stati arrestati con l’accusa di tortura e omicidio. Dopo la morte di Anthony, le autorità hanno allontanato gli altri otto bambini – di età compresa tra 11 mesi e 12 anni – da casa. Sono affidati ad assistenti sociali della contea. Se condannata, la madre di Anthony rischia fino a 22 anni di prigione. Il suo fidanzato potrebbe essere condannato a 32 anni. Quando Anthony è arrivato in ospedale, il suo cuore si è fermato. Aveva una lesione cerebrale traumatica ed un’emorragia cerebrale in corso, affermano i documenti del tribunale. Aveva anche occhi arrossati e numerosi lividi, tagli e graffi sulla fronte, naso, bocca, guancia, collo, gambe, spalle, fianchi, schiena, glutei, stomaco, caviglia, gambe e piedi. I funzionari della contea per l’assistenza ai minori hanno ricevuto una dozzina di segnalazioni di sospetti maltrattamenti sul bimbo dal 2013 fino al 2016.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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