sabato, Dicembre 4, 2021
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Furti di opere d’arte. In aumento nel 2017

Una galleria senza pareti che si arricchisce sempre più. E’ quella dei ladri di cultura. Il rapporto di Legambiente del 9 luglio descrive l’attività criminale del 2017, che ruota intorno all’arte. Sono stati 719 i furti d’opere d’arte, in crescita del 26% rispetto al 2016, che hanno comportato 1.136 denunce, 11 arresti e 851 sequestri effettuati in attività di tutela. Il 38% dei furti si è concentrato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, cioè 273, di cui 148 nella sola Campania. Come gli anni passati Lazio e Toscana, rispettivamente con 96 e 85 furti, mantengono il podio nella speciale classifica di ruberie, seguite dalla Sicilia (70) e dalla Lombardia (58). La stima economica sul fatturato incassato dai furti d’arte oscillerebbe sui 336 milioni di euro. Nell’ottica di garantire una migliore protezione al nostro patrimonio storico culturale, nel Rapporto di Legambiente Ecomafia 2018, presentato il 9 luglio a Roma si è evidenziata la necessita di rivedere il quadro normativo. Escludendo il delitto di ricettazione – che è quello che si prova a contestare nei casi più eclatanti e che prevede una sanzione massima di otto anni – il rimanente quadro sanzionatorio in mano agli inquirenti sembra essere ancora troppo generoso per i trafficanti, secondo Legambiente.  Si legge nel documento: “Basterebbe recuperare il lavoro fatto nella passata legislatura, e sollecitato dagli allora ministri competenti Dario Franceschini e Andrea Orlando, con la Delega data al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale, per arrivare all’approvazione di un nuovo titolo ‘Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale’: testo che dovrebbe rappresentare un nuovo punto d’inizio”.

Roberto Guidotti

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