martedì, Ottobre 19, 2021
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Brescia, 18enne pakistana denuncia il padre: voleva imporle un matrimonio combinato

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BRESCIA – Denuncia il padre stanca dei maltrattamenti e per non sottostare all’obbligo di un matrimonio combinato. Ad avere la forza di mettersi contro un sistema più grande di lei è una studentessa di 18 anni, pakistana, residente in Italia. Non voleva proprio saperne di vivere la propria vita con una persona che non amava. E così si è ribellata. Da tempo il padre aveva l’abitudine di segregarla in casa, in quanto la figlia assumeva comportamenti a suo avviso troppo occidentali. Dopo essersi rivolta alla polizia, la giovane è stata inserita in un programma di protezione. La vicenda si snoda a pochi mesi di distanza dalla morte di Sana Cheema, giovane uccisa dal padre, che ha confessato l’omicidio. Si sarebbe trattato di un delitto “d’onore”. L’uomo avrebbe usufruito dell’aiuto di uno dei figli maschi. Aveva 26 anni. Viveva a Brescia, ma era tornata nel suo paese d’origine dalla famiglia. Si era opposta ad un matrimonio combinato e questo avrebbe decretato la sua fine. I familiari avevano sempre sostenuto che si era trattato di un decesso avvenuto per cause naturali.  La giovane é morta alla vigilia del suo rientro in Italia.

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