sabato, Ottobre 16, 2021
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Silvio Giorgetti, la voce bianca sambendettese che piacque anche a Mozart

San Benedetto del Tronto – La storia di un sambenedettese che piacque molto al grande Mozart. Si tratta di SILVIO GIORGETTI cantante evirato che divenne molto conosciuto e popolare in mezza Europa nella seconda metà del ‘700. Silvio nacque a San Benedetto nel 1733 da una famiglia proprietaria di imbarcazioni.I suoi genitori. Tommaso e Caterina, avevano sei figli e Silvio era l’ultimogenito.Silvio fu castrato.I cantanti maschi che avevano subito la castrazione prima della pubertà, allo scopo di mantenere la voce acuta in età adulta. A partire dal ‘500 chi sopravviveva all’operazione di castrazione e alle infezioni che ne derivavano, aveva corde vocali da bambino con capacità polmonari da uomo adulto. Molte famiglie, la maggior parte provenienti dal ceto più povero, decisero di sottoporre alla castrazione i figli dotati di una buona voce. Questo potrebbe essere stato il caso di Giorgetti.(Di lui non sembra esistano ritratti). In ogni caso dopo l’evirazione venne avviato allo studio del canto dal Maestro Don Nicola Vignola, all’epoca titolare della Cappella Musicale della Cattedrale di Ascoli Piceno. Una sua prima esibizione resta testimoniata da un libretto datato 13 febbraio 1747, quando interpretò la parte di Doriclea in una Cantata a due voci rappresentata nel palazzo dei Conti Sgariglia, ad Ascoli Piceno.

Successivamente divenne allievo di Andrea Basili a Loreto. Dopo essere stato sin dal 1752 semplice cantore, dal 1757 assunse il ruolo di virtuoso della Cappella Musicale di Loreto. Durante tale periodo ottenne delle licenze per recarsi in vari teatri di città italiane: si esibì infatti a Civitanova, Camerino, Fano, Fabriano, Perugia, Roma, Assisi, Palermo e Fermo.

Nel 1766 prese la licenza per andare a Mannheim per un anno, allo scopo di sostituire il soprano castrato romano Lorenzo Tonarelli. Nel 1768 fu assunto definitivamente da Carlo Teodoro di Wittelsbach, Principe Elettore Palatino. cioè una regione della Germani meridionale Le numerose opere cui partecipò Sivio Giorgetti nel Palatinato furono rappresentate nel teatro annesso al Palazzo dell’Elettore, nello splendido Teatro di Mannheim e, in estate, nel castello di Schwetzingen.

Giorgetti fu per molti anni un elemento stabile del cast di Mannheim, ove ebbe il privilegio di interpretare ruoli da protagonista. Quando la corte dell’Elettore Palatino si trasferì a Monaco di Baviera, ne fu al seguito in qualità di contralto castrato. Nel corso della sua carriera interpretò numerosi ruoli in opere e drammi musicali di Pietro Metastasio, Bach e Handel. Nel novembre del 1777  Giorgetti partecipò, sempre in cast con Anton Raaff, alla prima rappresentazione a Mannheim del Messiah di Georg Friedrich Händel; alle prove fu presente Wolfgang Amadeus Mozart come testimoniato da una lettera dello stesso Mozart del 4 novembre 1777 al quale la performance di Giorgetti come soprano, come diremmo oggi, risultò molto gradita. Un ragazzo prodigio che seppe farsi strada con la sua voce e le sue esibizioni e le sue doti canore;  fermo restando che saremmo stati lieti di sapere che anche un semplice falsetto poteva andar bene al posto di una voce bianca di una persona evirata, pratica che verrà poi eliminata solo nell’Ottocento. Giorgetti da come sembra, morì a 69 anni in Baviera, dove si era sistemato da alcuni decenni.