mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Teramo, tre aziende in fiamme nella zona industriale di Sant’Atto

Teramo – Stanotte, intorno alle 3:00, due squadre di vigili del fuoco di Teramo e Nereto, sono intervenute nella Zona Industriale di Sant’Atto a Teramo, a seguito dell’incendio di un capannone di circa 800 metri quadrati.

Complessivamente sono stati impiegati 15 uomini, con due autopompe, due autobotti, un’autoscala e un furgone per il trasporto di bombole di aria compressa, per rifornire gli autorespiratori utilizzati dal personale per accedere nello stabile invaso dal fumo.

L’incendio ha interessato un’ampia area del capannone suddiviso in quattro porzioni. Particolarmente danneggiate le prime due porzioni, utilizzate da due diverse aziende per la produzione di giocattoli in materiale plastico, dove, a causa del forte calore sviluppato dall’incendio, si sono verificati il crollo di parti della copertura in lamiera e l’inflessione di alcune travi in metallo di sostegno della copertura.

L’incendio si è sviluppato presso la ditta “ICA s.r.l.”, in cui vi è una parte adibita a deposito di bobine di cellophane interessando anche alcuni capannoni delle vicine aziende “ZAOJTAU s.r.l.” di proprietà cinese e “AGRICOM s.r.l.” che lavora materiale alimentare.

Il rapido intervento dei vigili del fuoco ha limitato la propagazione delle fiamme, che pure hanno raggiunto le altre due porzioni, di cui una utilizzata per lo stoccaggio di materiale plastico e l’altra per la produzione e il deposito di alimenti per animali.

Il forte sviluppo di calore ha anche provocato la caduta di gran parte dei corpi illuminanti e il danneggiamento dell’impianto elettrico. Il denso fumo ha provocato l’annerimento di pareti e di alcune attrezzature presenti all’interno dello stabile. L’immobile è stato dichiarato non utilizzabile, in attesa delle verifiche strutturali e della riparazione dei danni alle strutture e agli impianti.

Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Stato e i Carabinieri di San Nicolò, per gli accertamenti di competenza, oltre a personale dell’Arta e del Servizio di Igiene e Salute Pubblica della AUSL di Teramo, per quanto attiene la problematica relativa all’inquinamento ambientale.

Al momento sono in corso le operazioni di smassamento per completare lo spegnimento del materiale parzialmente bruciato. Le cause sono ancora al vaglio, non si esclude nemmeno la pista dolosa.

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