sabato, Novembre 27, 2021
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Thailandia, i “cinghialotti” sopravvissuti a Tham Luang lasciano l’ospedale

I 12 ragazzi thailandesi recuperati dalla grotta Tham Luang, assieme al loro allenatore, hanno lasciato  l’ospedale dove erano in cura dal loro salvataggio, avvenuto tra l’8 e il 10 luglio per tornare alle loro case.  E hanno parlato pubblicamente della loro incredibile vicenda per la prima volta oggi in una conferenza stampa, che è stata trasmessa in tutto il mondo. I membri del team di “Wild Boars” sembravano felici mentre rispondevano alle domande sui nove giorni trascorsi nella grotta prima di essere scoperti dai membri di una squadra di soccorso internazionale. “È un miracolo”, ha dichiarato il calciatore Wild Boars Adul Sam-on, 14 anni. La squadra non ha avuto cibo fino a quando non è stata trovata, sopravvivendo solo grazie all’acqua che gocciolava dal lato della grotta. I medici hanno comunque detto che tutti e 13 sono in buona salute fisica e mentale dopo il ricovero in ospedale. L’incontro con la stampa è stato strettamente controllato. Il primo ministro Prayut Chan-o-cha ha invitato oggi i media a “essere cauto nel fare le domande” perché avrebbero potuto causare altri choc. Parlando per la maggior parte del tempo, l’allenatore Ekkapol Chantawong ha spiegato che il gruppo è rimasto intrappolato dall’acqua che ha allagato in fretta la grotta, inoltrandosi così più in profondità fino a raggiungere il punto asciutto dove sarebbero rimasti per oltre due settimane. I ragazzi e l’allenatore si sono detti tristi e in colpa per la morte del volontario Saman Gunan, l’ex Navy Seal che ha perso la vita per mancanza di ossigeno nella preparazione dell’operazione di recupero.  Quattro di loro hanno dichiarato che il loro sogno è di diventare Navy Seal in futuro.

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