martedì, Novembre 30, 2021
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Ritorna la questione morale? Gli italiani intervistati

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Per 8 italiani su 10 la questione morale riguarda tutta la popolazione, e non solo i politici. È quanto si deduce da un sondaggio realizzato lo scorso mese dall’agenzia SWG. Ed è singolare che questi dati emergano durante la luna di miele dei due schieramenti anticasta ed antisistema, finalmente alla prova di governo.

Proseguendo nella lettura del sondaggio scopriamo anche che per la maggioranza relativa della popolazione intervistata, circa il 34% “il potere è il senso del dovere. Chi ha qualsiasi potere, sia esso piccolo o grande deve essere di esempio per gli altri.” Al secondo posto nella declinazione del potere, con il 30% della classifica del vademecum dell’onestà, si posiziona la “dignità ed il rigore in tutto ciò che si fa”. Le altre posizioni sono equamente distribuite tra il senso di giustizia ed equità, il non fare favori, la corretta selezione dei collaboratori (che siano capaci e non yes-man), l’agire in base all’interesse collettivo e non personale.

In merito ad un’ipotetica scuola di formazione politica promossa dal proprio partito di appartenenza, il 36% degli intervistati pensa che le persone oneste agiscono per fini collettivi, non di partito e né tantomeno personali. È su questa caratteristica che bisogna quindi puntare per formare la futura classe dirigente del Paese. In ogni caso le altre posizioni emerse non discordano con questa, il buon amministratore deve sempre avere in mente il progresso sociale e non incorrere nell’utilizzo personalistico dell’incarico. Per dirla con una battuta holliwoodiana: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità!”.

Andrea Zappelli

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