domenica, Ottobre 17, 2021
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Italiani che soffrono di depressione, il 5,4% della popolazione. Tanti ma meno che in Europa

Sono  2,8 milioni (5,4% delle persone di 15 anni e più) coloro che hanno sofferto di depressione nel corso del 2015 e sono 1,3 milioni (2,5%) coloro che hanno presentato i sintomi della depressione maggiore nelle due settimane precedenti l’intervista realizzata per tastare la consistenza di questo disturbo mentale.

Sono molti ma rispetto alla media dei paesi europei, in Italia la depressione è meno diffusa tra gli adulti e tra i 15-44enni (1,7% contro 5,2% media Ue28) mentre per gli anziani lo svantaggio è di 3 punti percentuali. In generale le nazioni più “depresse” sono l’Irlanda (12,1%),Portogallo (11,9%) e la Germania (10,6%). Le nazioni che stanno meglio da un punto di vista psichico sono la Romania (1,5%) la Bulgaria (3,2%) e Cipro (3,6%). La media dell’UE è di 7,1%.

La depressione è spesso associata con l’ansia cronica grave. Si stima che il 7% della popolazione oltre i 14 anni (3,7 milioni di persone) abbia sofferto nell’anno di disturbi ansioso-depressivi.

Al crescere dell’età aumenta la prevalenza dei disturbi di depressione e ansia cronica grave (dal 5,8% tra i 35-64 anni al 14,9% dopo i 65 anni). Rispetto agli uomini, lo svantaggio delle donne emerge in età adulta e si acuisce oltre i 65 anni di età.

I disturbi ansioso-depressivi si associano a condizioni di svantaggio sociale ed economico: rispetto ai coetanei più istruiti, raddoppiano negli adulti con basso livello di istruzione e triplicano (16,6% rispetto a 6,3%) tra gli anziani, fra i quali risultano però meno evidenti i differenziali rispetto al reddito.

Roberto Guidotti

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