mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Grillo: la democrazia è superata, meglio sorteggiare i politici

Beppe Grillo lancia l’ennesima geniale provocazione; sorteggio per i politici (ed a a titolo onorario, aggiungiamo noi)

Nel suo Blog Beppe Grillo lancia una proposta rivoluzionaria ed affascinante per superare la crisi dei partiti tradizionali qui in Italia che ha portato al risultato rivoluzionario delle ultime elezioni ed al governo gialloblù del cambiamento a guida leghista e pentastellata: il sorteggio dei parlamentari:

“Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos’è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese” “la globalizzazione dell’economia ha fatto in modo che i Paesi e le nazioni non significano più nulla, non contino più nulla. Oggi circa il 70% dei beni comuni italiani è gestita da multinazionali. Oggi con un solo tweet puoi cambiare la vita di una nazione, come fa Trump, in una frazione di secondo. Stiamo tornando alle Città-Stato, le nazioni stanno scomparendo.”

Soprattutto in un Paese superindebitato e sull’orlo della bancarotta come l’Italia dopo 70 anni di spesa pubblica clientelare voluta dalla partitocrazia imperante per acquistare il consenso degli elettori la provocazione grillina suona come geniale ed affascinante.

In un Paese al fallimento, schiacciato da non solo dai 2.400 miliardi di debito pubblico emerso ma anche dagli 8.000 o 9.000 miliardi di debito previdenziale occulto, il sorteggio dei parlamentari rappresenterebbe un’ancora di salvezza per azzerare i costi delle campagne elettorali, e soprattutto i pazzeschi sprechi e sperperi dovuti al clientelismo dei Partiti tradizionali.

E alla geniale provocazione grillina vorremmo aggiungere la classica ciliegina sulla torta; i parlamentati sorteggiati svolgano il loro compito a titolo onorario, o tutt’al più percepiscano i 1.300 Euro al mese del reddito medio netto nazionale, estendendo ovviamente tale trattamento agli strapagati dipendenti degli organi parlamentari.

Non c’è tempo da perdere, il Paese è al collasso e solo un drastico taglio degli sprechi derivanti da 70 di malintesa democrazia all’Italiana può tentare di salvarlo.

Gianni Brandi

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