venerdì, Novembre 15, 2019
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Dal 3 al 5 agosto torna MONTONE FESTIVAL “TRA IL SOLE E LA LUNA”

Tema della XXV edizione: “Il mare come viaggio, incontro, conoscenza”

Mosciano Sant’Angelo – Torna puntuale come ogni anno il Montone Festival, un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano l’arte e il teatro di strada, immersi nel magico scenario dell’antico borgo di Montone nel comune di Mosciano Sant’Angelo.  Il teatro e più in generale le arti performative, come tradizione del festival, sono l’elemento centrale intorno a cui ruotano altre espressioni artistiche come pittura, scultura, musica e letteratura.

Quest’anno – dice il Presidente della Camera di Commercio di Teramo, Gloriano Lanciotti – per il venticinquennale, l’organizzazione e la direzione artistica hanno scelto di dare risalto alle specificità territoriali, intese come occasioni e opportunità di sviluppo, attivando una collaborazione con l’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese. Gli spazi espositivi ospiteranno i nostri migliori artigiani, saranno ricreate le botteghe là dove c’erano, restituendo l’antica dignità ai vecchi fondaci che col passare degli anni hanno custodito gelosamente le tracce dell’antico lavoro”. E cosi ci sembrerà di rivedere i vecchi maestri intagliatori, orafi, fabbri, ceramisti, doratori, che con la loro perizia fatta di piccoli gesti sono stati testimoni di una preziosa tradizione tramandata da generazioni. Ogni artigiano inoltre, nel suo specifico, sarà affiancato da un artista che nel corso della propria ricerca ha sperimentato utilizzando oggetti e materiali della tradizione. Un percorso quindi che dall’artigianato ci conduce all’arte contemporanea.


L’allestimento scenografico del borgo – spiega la direttrice artistica del Festival, Loredana Iannucci che è sempre stato un elemento di attrattività e richiamo del Festival, avrà come filo conduttore il mare come viaggio, incontro, conoscenza, il mare come dialogo costruttivo e necessario”.

Gli artisti delle arti visive che parteciperanno a questa edizione del festival, collaborando anche alla scenografia, sono: Fausto Cheng, Fabrizio Mariani, Mauro Di Giuseppe, Serena Vallese, Lara Falò, Ambra Lorito, Pino Procopio, Bruno Zenobio.

 Il Festival è organizzato dalla Proloco di Montone e con il contributo di: Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Mosciano Sant’Angelo, Camera di Commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Consorzio B.I.M. Vomano Tordino.

 IL PROGRAMMA. Aprirà il festival un rito che si ripete ogni anno e che vede posto sull’antica torre dell’orologio il logo della manifestazione, all’evento parteciperanno degli abitanti di Montone.

Gli spettacoli principali che si susseguiranno dal 3 fino al 5 agosto sono:

–          La Parata – spettacolo dei Milòn Mela, all’interno del progetto TEATRO DELLE SORGENTI del regista Abani Biswas, lo spettacolo racchiude in sé tradizioni indiane delle tribù Baul per la musica, Chhan per la danza, Kalaripayattu per le arti marziali, Gotipua per la danza;

–          Signora Porzia di e con Federico Barsanti spettacolo per sua definizione Psico-Poetico-Catartico e si ispira alla concezione del viaggio in quanto pratica – esperienza – trasformazione;

–          “I mille Abruzzi” presentazione spettacolo del libro di Umberto Braccili dove alcuni protagonisti del libro narreranno la propria storia accompagnati da musiche popolari;

–          Cantores del Teatro Simurgh: “una rotta arcaica dove il quotidiano e il sacro si mescolano per rilevare l’essenza della tradizione popolare. Un itinerario teatrale in cui il comico e il tragico, il passato e il presente si fondono oltre ogni definizione formale”;

–          Anna la pazza di e con Marco Valeri, lo spettacolo è la storia di una contadina in cui l’autore si confronta col filone teatrale dei narratori puri, e si basa sul semplice ma ricco racconto immaginario delle favole popolari;

–          Fillide con Nicoletta Ciotti regia Mario Barzaghi, drammaturgia Marcello Gallucci, lo spettacolo proposto dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, nasce dalla convinzione di una precisa vocazione di spettacolo interna alla poesia di Ovidio;

–          El Tiritero di Benfield di e con Sergio Mercurio, uno dei più bravi attori argentini che ci propone uno spettacolo dove interagisce con marionette giganti da lui stesso costruite;

–          Dayereh Il progetto cerca di trovare ponti comuni tra la tradizione sufi e quella delle tammurriate, creando un’atmosfera speciale e mistica dove la musica si trasforma in un unico linguaggio e i canti sufi si fondono con quelli del nostro sud e i tamburi suonano insieme ai daf persiani. La danza è parte fondamentale di queste due culture che, seguendo il ritmo dei tamburi, si esprime attraverso giri (danze sufi) e disegni di cerchi nello spazio (tammuriata). Canti, danze, ritmo e parola si incontrano su temi comuni tra rito e tradizione.

E poi laboratori di teatro: dal 2 al 6 agosto, Federico Barsanti, in collaborazione con Rolando Macrini, terrà lo stage residenziale di Pedagogia Teatrale e Strategia Poetica “Iago e la sua tragedia: una guerra contro l’esistenza”.

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