martedì, 18 Febbraio, 2020
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Razzismo – Martina dice: Noi suoneremo le nostre trombe. Gli italiani rispondono: Noi suoneremo le nostre campane

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Razzismo – Martina dice: Noi suoneremo le nostre trombe. Gli italiani rispondono: Noi suoneremo le nostre campane. Mai come in questo caso la celebre frase di Pier Capponi pronunciata nel 1494 contro Carlo VIII di Francia può essere riutilizzata contro chi demagogicamente vuol sfruttare notizie di cronaca nera per organizzare giornate di lotta contro un presunto razzismo italiano assolutamente inesistente. E’ da tempo che personaggi facenti parte di organizzazioni di sinistra tirano fuori immotivatamente i termini fascismo e razzismo.

Le scelte politiche dei governi di sinistra, in carica fino al voto del 4 marzo, hanno sicuramente contribuito ad infastidire la popolazione Italiana che, pur essendo favorevole ad una immigrazione controllata ed ordinata, si è vista varie volte scavalcata da scelte discutibili su tutti i fronti.

Una scriteriata immigrazione clandestina, voluta demagogicamente per falsi fini umanitari –  si scopre in seguito che dietro c’era altro – ha alterato quegli equilibri di sicurezza e viver civile che gli Italiani, già sofferenti per una crisi economica oppressiva, hanno distintamente percepito. Come non ricordare il caso di Pamela, la giovane ragazza fatta a pezzi a Macerata?

Anche li la sinistra strumentalizzazione di quella politica, già varie volte bocciata dal popolo proprio per le assurde scelte imposte, ha fatto si che l’azione vendicativa di un criminale venisse utilizzata per parlare di emergenza razzismo, facendo passare in secondo piano il terribile omicidio.

Questo arrivando addirittura al punto di indire una manifestazione non a ricordo della povera Pamela, ma di solidarietà all’unico ferito lieve, ma di colore, che un pazzo criminale aveva provocato sparando all’impazzata. Non vengono invece messi in evidenza gli episodi di violenza e criminalità da parte dei clandestini nei confronti sia dei cittadini Italiani che delle stesse forze dell’ordine.

Basta vedere il filmato disponibile sul web di ciò che è avvenuto a Palermo nella piazza antistante la Stazione Centrale, dove per bloccare un clandestino salito sul tetto di un autobus, che aveva sequestrato, sono dovuti intervenire decine di agenti di polizia, numerosi Vigili urbani, una scala mobile ed un altro mezzo dei Vigili del Fuoco, oltre ad alcune ambulanze e bloccare il traffico per lungo tempo. Gli episodi degli ultimi giorni, forzatamente e strumentalmente indicati dai partiti di sinistra come episodi di razzismo, cosa non rispondente al vero, ha convinto il Segretario del PD Martina a lanciare una manifestazione per settembre contro il presunto razzismo.

Quasi come fece Carlo VIII di Francia oltre 5oo anni fa quando disse: Suoneremo le nostre trombe, indicando un imminente scontro. Ovviamente senza provocare nessuno scontro ma in contrapposizione, gli Italiani potrebbero indire una contro manifestazione, sfilando davanti al Ministero degli Interni con le mani alzate e tinte di bianco, in segno di pace e non di razzismo e gridando la celebre frase di Pier Capponi, valoroso condottiero che per nulla intimorito rispose: “Noi suoneremo le nostre campane”, indicando che avrebbe resistito con tutta la popolazione.

Bisogna smetterla di far passare il popolo Italiano come razzista e fascista perché ha bocciato e rifiutato, non condividendole, certe politiche che hanno oppresso l’Italia e gli Italiani. Continuare a sollevare questo odio ideologico può portare a scontri sociali da evitare in ogni modo.

Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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