giovedì, Ottobre 21, 2021
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Attentati via web alla libertà ed al prestigio del Capo dello Stato? Indaga la Procura di Roma

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La Procura della Repubblica di Roma annuncia di aver avviato una indagine per l’ipotesi di attentato alla libertà del Capo dello Stato e di offesa all’onore ed al prestigio del Presidente della Repubblica per gli attacchi ricevuti da Mattarella via web alla fine dello scorso mese di maggio in occasione della sua opposizione alla nomina del Professor Savona per le sue posizioni anti-Euro alla carica di Ministro dell’Economia che aveva portato alla rinuncia del Premier incaricato Antonio Conte, indicato dalla nuova maggioranza uscita dalle urne.

Nel fascicolo d’indagine avviato dagli inquirenti si ipotizzerebbe l’azione di alcuni troll russi che avrebbero creato falsi profili Facebook dai quali indirizzare aspre critiche all’operato del Capo dello Stato: nella notte dopo la rinuncia di Conte sarebbero stati creati da computer aventi indirizzi IP riconducibili ad una società Russa avente sede a San Pietroburgo fra 300 e 400 account anonimi – con conseguente ipotizzata sostituzione di identità – da cui Mattarella veniva fatto oggetto di forti censure per il suo operato politico.

Ma cosa era accaduto nei giorni  che precedettero la rinuncia di Conte la sera del 27 maggio e la conseguente nottata convulsa che portò al breve incarico esplorativo conferito dal Quirinale a Cottarelli, ex commissario alla spending review del governo Renzi?

Il presidente incaricato, Giuseppe Conte, aveva rimesso il suo incarico al Presidente della Repubblica, Mattarella. L’annuncio era stato dato dal segretario generale del Quirinale, Zampetti. “Il professore Conte, il quale sciogliendo la riserva formulata gli ha rimesso l’incarico di formare il governo conferitogli il 23 maggio scorso. Il Presidente della Repubblica ha ringraziato il professor Conte per l’impegno posto nell’adempimento del suo mandato” . Poi Conte aveva ringraziato Mattarella per l’incarico e i due leader Salvini, Di Maio.

“Il presidente della Repubblica  – queste le dichiarazioni rese dal presidente Mattarella – svolge un ruolo di garanzia che non può subire imposizioni. Ho accettato tutte le proposte tranne quella del ministero dell’ Economia“. Così il Presidente della Repubblica, Mattarella che aveva aggiunto: “Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la nascita del governo definito di cambiamento”.Ho dovere tutelare risparmiatori “Sono stato informato di richieste di alcune forze politiche di andare alle elezioni ravvicinate. E’ una decisione che mi riservo di prendere dopo aver valutato quanto accadrà il Paramento. Vi anticipo che prenderò una iniziativa”.

Ma Matteo Salvini aveva protestato su Facebook“Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicità. Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani.
Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto NO. Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia, non siamo schiavi di tedeschi o francesi, dello spread o della finanza. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!
#Primagliitaliani! Io non mollo, per il bene dei nostri figli”.. Di rimando Luigi Di Maio: “Quello che è successo è incredibile”. E’ sul tema dell’euro che era così fallito il primo tentativo di formare un governo politico giallo-verde.  

Nel frattempo Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, aveva attaccato: “Se il veto su Savona impedisse la formazione del governo chiederemo al Parlamento la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica!”

L’ultima parola su tutta la complessa e delicata vicenda politica vissuta dal Paese in quei giorni di fine maggio verrà quindi scritta dagli inquirenti, e rischia di coinvolgere i rapporti internazionali con il governo Russo.

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