lunedì, Ottobre 25, 2021
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Il Decreto Dignità diventa legge dopo l’approvazione di Camera e Senato

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Il Senato da il via libera al Decreto Dignità con 155 voti favorevoli, 125 contrari ed 1 astenuto, e, dopo essere tornato alla Camera, il testo viene approvato senza ulteriori modifiche, con 269 sì, 144 no e 25 astensioni. Ora è a tutti gli effetti legge dello Stato.

“È stato approvato dopo decine di anni il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby. È il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, mette al centro gli imprenditori ed i giovani precari. Finalmente i cittadini segnano un punto. Cittadini –uno-, sistema –zero-.” Sono le parole del vicepremier Luigi Di Maio dopo l’approvazione del decreto al Senato.

Non si fa tardare la replica di un esponente di punta del centrosinistra, l’on. Stefano Fassina di LeU, che commenta così su Twitter: “Consiglio non richiesto a Luigi Di Maio: raccontare balle dall’opposizione funziona; dal governo no. La vicenda di Renzi dovrebbe avergli insegnato qualcosa. #DecretoDignità con vouchers e licenziamento di 7000 insegnanti è diventato #DecretoContinuità”. Completa il quadro Roberto Speranza, della compagine di Liberi e Uguali, già coordinatore nazionale di Mdp che così si rivolge al Ministro del Lavoro: “Il ministro del lavoro dopo l’approvazione del #decretodignitá dice cittadini 1 sistema 0. Non è così. Caro Di Maio, oggi tornano i voucher, domani arriverà la flat tax. E il sistema festeggia perché vince 2 a 0 contro i lavoratori”.

Il decreto riguarda, in seguito ai numerosi emendamenti a cui è stato sottoposto, principalmente il riordino delle attribuzioni dei ministeri dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, nonché Famiglia e Disabilità. Coinvolge effettivamente molte materie e dovrebbe avere dei riscontri immediati su alcuni territori, come evidenzia il ministro dell’ambiente Sergio Costa in una sua dichiarazione: “Il ministero avrà piena competenza su Terra dei Fuochi, sugli interventi relativi al dissesto idrogeologico, e su economia circolare. È una grande e importante notizia per l’intero Paese siamo felici che il testo sia stato convertito in legge. Su Terra dei Fuochi, sugli interventi contro il dissesto e su economia circolare il Ministero ha le competenze giuste e ora anche l’architrave legislativa per potersene occupare. Siamo subito al lavoro per poter avviare la macchina ministeriale e poter dare subito risposte al Paese”.

È il Capogruppo in Senato di Forza Italia, sen. Anna Maria Bernini, tra i più severi nel giudicare gli effetti che questo decreto avranno sui cittadini, che sintetizza in “diminuzione delle assunzioni, aumenti nei costi del lavoro, aumento del lavoro nero, aumento dei contenziosi tra imprese e lavoratori, limitazione all’internazionalizzazione delle imprese”, insomma “una pessima legge”.

Andrea Zappelli

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