martedì, Ottobre 26, 2021
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Il governo dichiara guerra al caporalato

Il governo dichiara guerra al caporalato. I numerosi casi recenti, dall’esito spesso fatale, mostrano drammaticamente sempre le medesime circostanze. Solo sabato scorso, alle 15.30, quattro braccianti nordafricani che erano a bordo di un pulmino bianco sono morti nell’impatto con un tir carico di pomodori, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri. Quattro i feriti, anche loro migranti, che sono attualmente ricoverati in gravi condizioni in ospedale.

Poi il secondo incidente sulla statale 16, nei pressi di Lesina, che ha provocato 12 morti. Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si sono recati a Foggia. “La bussola di questo governo – anche nell’approccio che abbiamo avuto nei confronti dell’immigrazione – è quella di garantire la dignità della vita e la dignità del lavoro. Per quanto riguarda il fenomeno del caporalato dobbiamo rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione e introdurre misure di sostegno al lavoro agricolo di qualità“: così su Facebook il premier Conte raccontando le ragioni della sua visita a Foggia.

‘Aiutiamoci’ è il titolo del Vertice organizzato in prefettura a Foggia convocato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo i due incidenti. Al vertice con il ministro Salvini segue l’incontro, sempre in prefettura, con il premier Giuseppe Conte. Sia il ministro sia il premier hanno incontrato una delegazione di migranti. Ai giornalisti è stato concesso di entrare nella stanza in cui si tiene la riunione solo per alcuni minuti e per scattare alcune foto. E’ proprio in quest’occasione che il vicepremier Salvini ha chiesto ai migranti un aiuto e collaborazione reciproca, durante una conversazione con loro. Al termine dell’incontro si è fatto scattare gli immancabili selfie.

La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo. Useremo tutte le armi a disposizione per non far nuocere questi delinquenti”, ha detto Salvini al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza a Foggia. “Svuoteremo progressivamente i ghettinon è possibile che in una società avanzata esistano dei ghetti“, ha aggiunto il ministro dell’Interno a Foggia sottolineando che si sta già lavorando e sono a disposizione “alcuni milioni di euro per superare la fase emergenziale”. “Dobbiamo inoltre aggredire – ha aggiunto – i patrimoni dei mafiosi che campano con il caporalato”. “Ho detto ai ragazzi sfruttati che hanno voglia di reinserirsi e lavorare regolarmente sul nostro territorio, che il ministro dell’Interno è al loro fianco. E sono contento che la comunione di intenti sia totale”. Salvini ha anche incontrato una delegazione di migranti. Così come è stato accertato per le vittime di sabato, il furgone carico di migranti, per lo più africani, stesse rientrando nel Ghetto di Rignano, sgomberato nel 2017 e dove in realtà ne è già sorto un altro, con circa 600 roulotte.

L’Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che saranno avviate tutte le procedure per un aumento del numero degli ispettori contro la piaga del “caporalato”. E il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato che chiederà controlli a tappeto per combattere sfruttamento e caporalato e annuncia lo svuotamento dei ghetti.

Enrico Bolzan

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