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Salvini e Toninelli: “Porti chiusi alla Aquarius: vada in Germania, Francia, Malta o Gibilterra”

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Salvini e Toninelli: “Porti chiusi ai 141 clandestini della Aquarius: fermiamo il business dell’immigrazione illegale”

 

Matteo Salvini e Danilo Toninelli fanno ancora una volta muro contro il nuovo tentativo della nave ONG Acquarius di scaricare in Italia 141 clandestini raccolti in acque territoriali libiche o al limite delle stesse, e comunque sotto il coordinamento della Guardia Costiera libica come pacificamente riconosciuto.

“Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”. Lo scrive il ministro dei trasporti e infrastrutture Danilo Tonielli su Twitter.

Si torna da capo quindi alla situazione dei 629 migranti che 2 mesi fa la stessa Aquarius tento invano di sbarcare nei porti Italiani e che dette il via alla svolta del nuove governo contro il business dell’immigrazione clandestina.

Già allora fu il Ministro dell’Interno a dettare la nuova linea: “Non siamo più soli, c’è una responsabilità da condividere e sono contento che dopo anni di silenzio il governo abbia alzato la testa. Ora conto di andare in Libia entro la fine del mese, questa situazione va risolta direttamente nel continente africano”. Così Matteo Salvini su Facebook, relativamente alla vicenda Aquarius a giugno. E aggiungeva: Piena sintonia con il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, che mi ha invitato a Berlino dove andrò presto con piacere. Grazie all’Italia finalmente in Europa si cambia: per difendere i nostri cittadini bisogna tornare a proteggere le frontiere.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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