martedì, Ottobre 26, 2021
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Salvini e Toninelli: “Porti chiusi alla Aquarius: vada in Germania, Francia, Malta o Gibilterra”

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Salvini e Toninelli: “Porti chiusi ai 141 clandestini della Aquarius: fermiamo il business dell’immigrazione illegale”

 

Matteo Salvini e Danilo Toninelli fanno ancora una volta muro contro il nuovo tentativo della nave ONG Acquarius di scaricare in Italia 141 clandestini raccolti in acque territoriali libiche o al limite delle stesse, e comunque sotto il coordinamento della Guardia Costiera libica come pacificamente riconosciuto.

“Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”. Lo scrive il ministro dei trasporti e infrastrutture Danilo Tonielli su Twitter.

Si torna da capo quindi alla situazione dei 629 migranti che 2 mesi fa la stessa Aquarius tento invano di sbarcare nei porti Italiani e che dette il via alla svolta del nuove governo contro il business dell’immigrazione clandestina.

Già allora fu il Ministro dell’Interno a dettare la nuova linea: “Non siamo più soli, c’è una responsabilità da condividere e sono contento che dopo anni di silenzio il governo abbia alzato la testa. Ora conto di andare in Libia entro la fine del mese, questa situazione va risolta direttamente nel continente africano”. Così Matteo Salvini su Facebook, relativamente alla vicenda Aquarius a giugno. E aggiungeva: Piena sintonia con il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, che mi ha invitato a Berlino dove andrò presto con piacere. Grazie all’Italia finalmente in Europa si cambia: per difendere i nostri cittadini bisogna tornare a proteggere le frontiere.

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