giovedì, Dicembre 9, 2021
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Ricerche sospese a Genova per rischio crolli: 39 morti finora, dalle macerie nessuna voce

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Genova, le ricerche sono state sospese per il rischio di crolli. Sono in corso verifiche di stabilità da parte dei Vigili del fuoco. Dalle macerie del ponte Morandi “non arriva alcuna voce. Non si sentono voci di sopravvissuti”. Lo ha detto il Capo Dipartimento dei VdF, Frattasi. “A mano a mano che si sono raggiunte le auto schiacciate, si è provato a risalire alle persone dal numero di targa.Ora faremo il confronto con l’elenco dei dispersi”, ha aggiunto Frattasi. Ci vorranno una decina di giorni per liberare l’intera area interessata dal crollo.

Il governo “proclamerà il lutto nazionale per la tragedia di Genova”. Lo ha affermato, nel corso di un incontro con la stampa nella sede della Protezione civile regionale, il governatore della Liguria. Toti ha spiegato di aver avuto la conferma dal presidente del Consiglio, Conte.

“Oggi è stato senza dubbio il giorno più lungo e difficile da presidente del Consiglio. Quanto accaduto a Genova è una grave ferita non solo per la città, ma per la Liguria e tutta Italia.

In Prefettura abbiamo da poco concluso il vertice e purtroppo, come immaginavamo, il bilancio delle vittime è cresciuto ancora. Una tragedia che ci accomuna tutti, che ci spinge a interrogarci sulle cause.

Quello che come Governo lanceremo tempestivamente è un piano straordinario di monitoraggio di tutte le infrastrutture, soprattutto di quelle più vecchie. I controlli saranno molto severi perché non possiamo permetterci altre tragedie come questa. Tutti i cittadini devono viaggiare sicuri. Domattina (oggi per chi legge ndr) andrò in visita ai feriti negli ospedali di Genova, per portare la vicinanza del Governo. Ringrazio ancora una volta i soccorritori, a loro va tutta la nostra stima e il nostro affetto per quanto stanno facendo. Continueranno a lavorare per tutta la notte. Grazie da parte di tutto il Governo”. Così questa notte il premier Giuseppe Conte sul proprio profilo Facebook.

Alle 11,36 di ieri entrambe le carreggiate del ponte Morandi sono precipitate per duecento metri mentre stavano transitando tra i 30 e 35 veicoli. Tra le vittime un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Diverse auto sono rimaste incastrate e schiacciate. Monta la polemica sulla manutenzione del viadotto, considerato a rischio da anni. Ricerche sospese per ora, ma purtroppo il bilancio delle vittime è destinato a salire.

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