giovedì, Ottobre 21, 2021
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Lega Macerata a tutela dell’antica fonte soffocata dal cemento della villa di Corradini

“La Lega Macerata denuncia l’apertura di un cantiere a ridosso di un fontanile del 1783 nei pressi dello Sferisterio e chiede all’Amministrazione di Macerata di fare chiarezza”.

Comincia così il sopralluogo dell’onorevole Tullio Patassini e di alcuni militanti della Lega a Pozzo del Mercato, uno dei più antichi fontanili di Macerata. Motivo? La segnalazione fatta due giorni fa dall’architetto Silvano Iommi, autore di una pubblicazione sui fontanili di interesse architettonico-culturale.

Il cantiere non è stato aperto per il recupero del fontanile promesso dal sindaco Carancini in campagna elettorale e oggetto di due mozioni consiliari spiega PatassiniServe invece a costruire la “villa di Flavio” dove Flavio sta per l’ex rettore Unicam Corradini che parla sempre di sé in terza persona, come gli imperatori romani. Nonostante decine di migliaia di letture e l’eco sui social del pezzo di Iommi, restano muti sull’argomento sindaco, Giunta maceratese e Corradini che pure stanno tutt’altro che in silenzio su social e sulla stampa. Perché?”

Un silenzio assordante che potrebbe far pensare che qualcosa non quadri. “È stato richiesto l’accesso agli atti per verificare il rispetto di ogni normativa perché, come si evince dal cartello di cantiere,è previsto un ampliamento della cubature rispetto a quella della casa demolita – aggiunge Patassini – Come mai i muraglioni della villa sono a ridosso del sito storico quasi che il fontanile pubblico sia destinato a corredo di un giardino privato?”

Corradini, unto da Renzi come uomo di punta del PD marchigiano, è presidente di Cittadini in Cammino, l’armata di orfani dell’ex presidente del consiglio infarcita di ex sindaci ed ex senatori, tutta gente che, per i leghisti maceratesi, predica bene senza poi razzolare di conseguenza.

Carancini parla di esportare la cultura maceratese nel mondo ma dovrà farlo con foto ritoccate – dicono leghisti e cittadini maceratesi – La cementificazione di Pozzo del Mercato per mezzo della villa di Corradini denota piuttosto barbarie urbanistica e culturale”.

Lega Macerata intende dire basta alla politica arrogante mascherata da civismo e competenza.

Siamo stufi di politici che, come gli animali di Orwell, in alcune circostanze sono più uguali degli altri – avverte Patassini – La Lega si impegna a chiedere conto dell’operato dell’ Amministrazione e stigmatizza la “sostenibilità” tutta da verificare delle proposte di Corradini e della sua associazione”.

Patassini fa riferimento anche all’invito lanciato in questi giorni sui social da Corradini per iscriversi ad Archimastro, un master per formare nelle aree del sisma nuovi tecnici in grado (testuale) “di intervenire con consapevolezza e cultura all’interno di ambiti e paesaggi caratterizzati da valore storico ambientale sia in caso di riqualificazione sia in caso di demolizione e totale ricostruzione”.

È lo stesso Corradini che costruisce a ridosso, nel senso letterale della parola, della fonte talmente amata dai residenti delle Casette che nel 2014 la ripulirono, artigianalmente con senso civico encomiabile per sottrarla all’abbandono? – si chiede Patassini – Altro che scippo dei fondi per le periferie degradate e tutela dei territori se è questo il modello di ricostruzione che l’itinerante Corradini vuole suggerire nel cratere!

Patassini e la Lega si aspettano che Carancini e Corradini diradino le nubi scure che incombono dopo che l’architetto Iommi ha scoperto gli altarini.

Escano dall’inquietante silenzio anche il PD maceratese e un autorevole membro di Cittadini in Cammino come l’onorevole PD Mario Morgoni. Visto che sono pronti a gridare allo scippo e allo scandalo di fronte alle iniziative altrui, cos’ hanno da dire su questa vicenda? – incalza il responsabile della Lega Marche Paolo Arrigoni. Ci risulta che nel 2006 l’Associazione Culturale Le Casette ha donato all’ Amministrazione comunale tre progetti frutto di un regolare concorso pubblico per la riqualificazione urbana della zona.  Nel 2015 il sindaco Carancini ne ha dato per certo il recupero. Ora Flavio Corradini, con l’autorizzazione degli uffici comunali, la sommerge di cemento. Cammina Cammina questi “cittadini” vorranno mica trascinare Macerata e le Marche alla deriva?”.

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