lunedì, Ottobre 18, 2021
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I giovani e le dipendenze: l’avvento del mondo alienato e alieno

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Quali sono i fattori che scatenano la dipendenza? il malcontento di giovani – e anche di adulti – che non trovano più una ragione nella parabola “normale”(da “norma”, nella accezione usuale del termine) dell’esistenza. Una delusione; il mancato appagamento di un desiderio; la mancata realizzazione di aspirazioni, dietro alle quali si è corso per una vita intera. E per colmare lacune e frustrazioni (pura velleità, crudele disinganno) ci si getta a capofitto nei paradisi artificiali, puntualmente uscendone malconci, quando non cadaveri. L’ospite inquietante regna tra noi, il nichilismo è la religione di questa cultura della morte, che si illude di celebrare la vita, e invece idolatra la tenebra. Aletheia ( in greco libertà ) non è pensare, fare, agire  come più aggrada; o meglio: anche gli istinti che fanno parte dell’es freudiano, del dionisiaco, se è vero che nel momento della massima espansione ( dereglement des senses) non conoscono limiti, nondimeno nel regno apollineo (razionale) troveranno degli argini, pena l’esondazione del’io. Il rifugio in questi universi paralleli porta a un delirio di onnipotenza e in pari tempo a un sonno della ragione che sfocia nella autodistruzione. Sulla scia di tematiche insondabili, fatte di penombre ardenti, di ghiaccio incandescente  si snoda la vita dell’uomo: basta una goccia e il vaso trabocca.  Allora si viene risucchiati nell’imbuto delle dipendenze: videogioco- droga- internet -virtualità a tutti i livelli. Da ciò originano compulsioni e manie, non ci si mette più in gioco in un tet a tet, magari anche in un regolamento di conti che finisce in una  scazzottata: perché il mondo è alienato alieno a noi e altro-da-noi. Impresa quasi sempre votata al fallimento il non venir divorati da questo Leviathan, perché la dimensione in cui si vive è altra rispetto a quella in cui  in un sogno di carne ed anima fummo deposti: ma altra non nel senso di immaginativo, intuitivo, e perciò stesso fertile, ma nel senso di alienazione psicotica. C’è una bella differenza: un conto l’arte, la fantasia, che per loro natura possono – anzi,debbono-sconfinare nel territorio dell’ir-razionale, nel numinoso, e un conto la follia che, semanticamente, non ha bisogno di spiegazioni.
Giuseppe Fedeli 
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