domenica, 15 Dicembre, 2019
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Genova, lutto nazionale. Ma venti famiglie rifiutano i funerali di Stato

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GENOVA – Si sono tenuti questa mattina, a partire dalle 11.30,  i funerali di 18 delle 41 vittime del crollo del viadotto Morandi nel Padiglione della Fiera di Genova. A celebrarli l’arcivescovo di Genova, cardinal Bagnasco. Tantissime le persone accorse a rendere omaggio alle vittime. Presenti oltre alle personalità istituzionali, una delegazione di associazione di familiari di vittime di Viareggio. Il presidente Mattarella, prima dell’inizio, si è fermato a parlare con i familiari delle vittime. Sono venti famiglie che hanno rifiutato il funerale di Stato, tra rabbia e riservatezza. “E’ una scelta dei familiari ai quali va tutto il rispetto, e che certamente farà pensare chi di dovere”, ha detto il cardinale, commentando il fatto che solo 18 bare, meno della metà delle vittime, saranno benedette domani alla Fiera. Dal governo il commento del vicepremier Luigi Di Maio: “Non posso biasimare le famiglie che hanno scelto di celebrare i funerali nel proprio comune di appartenenza, anche in dissenso con uno Stato che invece di proteggere i loro figli, ha preferito per anni favorire i poteri forti”. Il bilancio delle vittime si è aggravato (da 38 a 41) dopo che è stata recuperata sotto le macerie la macchina sulla quale viaggiavano una mamma, un papà e la figlia di 9 anni. E c’è ancora un disperso.

“Lo Stato non ha tutelato i suoi cittadini. Quella legata alla morte di mio figlio sarà una battaglia per trovare i colpevoli della morte di Giovanni, dei suoi amici e di tutti i morti che non possono essere solo un numero”. Così Roberto Battiloro, padre del ragazzo di 29 anni deceduto nel crollo del ponte a Genova insieme con tre amici (Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione) poco prima dei funerali dei ragazzi a Torre del Greco. “Mio figlio è stato ammazzato. Vittima di un destino beffardo ma anche di chi non ha pensato che su quel ponte potevano esserci dei figli di gente oggi disperata” ha aggiunto Battiloro.

Aggiornamento delle 15.07: è stato rinvenuto il corpo dell’ultimo disperso dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Si tratta di Mirko Vicini, 30 anni, operaio di Amiu, la municipalizzata dei rifiuti. Il bilancio delle vittime sale così a 42.

Aggiornamento delle 17.54: Sale a 43 il numero dei morti causati dal crollo di ponte Morandi a Genova. All’ospedale San Martino è deceduto uno dei feriti: era in condizioni gravi, in codice rosso. La vittima è Marian Rosca, un autista romeno di 36 anni.

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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