sabato, Ottobre 31, 2020
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Autostrade: in Italia i pedaggi più cari d’Europa

La tragedia di Genova ha posto l’attenzione dell’opinione pubblica sulla gestione delle Autostrade e i relativi costi. Vediamo la differenza in questo caso del pedaggio in Italia con gli altri paesi europei. In GermaniaOlanda e Belgio le autostrade sono gratuite. In Spagna (le autovie) in alcuni casi sono gratuite. In alcuni paesi invece più che il chilometraggio, si paga in un certo senso il tempo durante il quale l’automobilista percorre le strade soggette a pagamento. Ci si può abbonare per una settimana, un mese, o anno. Per dimostrare il pagamento del pedaggio bisogna esporre sull’auto un piccolo adesivo colorato, che dimostra l’avvenuto pagamento. In francese si chiama vignette. In Austria un anno intero costa 88 euro. In Svizzera solo 35,50 euro. In Slovenia l’abbonamento annuo costa invece 95 euro. In Inghilterra non si paga eccetto i tunnel e i grandi ponti. In Francia il metodo di pagamento è simile a quello italiano ai caselli. Ma facciamo qualche comparazione. Un pedaggio per percorrere l’A14 da Bari ad Ancona costa 33,40 euro, praticamente quello che si paga in Svizzera per un anno dove si può con questa cifra, percorrere l’autostrada quando si vuole, anche ogni giorno volendo. Un solo viaggio per esempio da Torino a Bari costa quasi 82 euro. Il che significa che un automobile per andata e ritorno spende 164 euro. Con questa cifra In Svizzera si può circolare per 5 anni, in Austria per 2. A proposito della concessione, di cui si è parlato molto in questi giorni, mille chilometri sono gestiti da Anas; per gli altri seimila chilometri le concessioni sono 26, ma quasi il 70% se lo spartiscono da anni due gruppi. Si tratta del Gruppo Atlantia (Benetton), che controlla Autostrade per l’Italia e che gestisce oltre 3.000 chilometri, e del Gruppo Gavio, che gestisce oltre 1.200 chilometri. Insieme coprono i tre quarti circa del mercato. Gli altri 1.650 chilometri sono gestiti da società controllate da enti pubblici locali e da alcuni concessionari minori.

 Roberto Guidotti

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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