martedì, Dicembre 1, 2020
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Tra i direttori dei lavori dell’Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo anche un atriano

ATRI  – C’è un po’ di Atri nella costruzione dell’Ospedale “Casa sollievo della sofferenza” a San Giovanni Rotondo inaugurato il 5 maggio del 1956. Si tratta dell’Ing. Gaetano Candelori di Casoli di Atri, il quale è stato il primo direttore dei lavori della struttura. E’ quanto emerso da un meticoloso studio portato avanti da un team di Architetti volto a indagare la storia e a far conoscere i protagonisti che più si prodigarono per la realizzazione dell’Opera ospedaliera. L’intero lavoro di ricerca titolato “Le opere di Architettura realizzate da Padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo (Foggia)” hanno fatto emergere molte interessanti curiosità sinora sconosciute.

Gaetano Candelori, stando alla ricerca del Team di Architetti, è nato a Teramo 22 maggio 1896 e morto a Roma 2 novembre 1969 dopo aver vissuto a Casoli di Atri. Candelori, ingegnere Capo del Genio Civile di Pescara, fu il Primo Direttore dei Lavori per la costruzione dell’Ospedale. A coinvolgerlo nella nobile impresa fu il Pittore e Maestro Carlo Verdecchia (Casoli d’Atri, Teramo 1905 – 1984), il quale lo segnalò a Padre Pio in quanto impossibilitato a seguire il progetto. Un terzo protagonista legato alla città di Atri, che conosceva Padre Pio era il Professor Federico D’Alfonso, primario del reparto di Chirurgia nell’Ospedale “San Liberatore” di Atri. D’Alfonso cercava, in quanto componente del Comitato per la costruzione dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, un tecnico capace di seguire il progetto, ovvero di ridisegnarne delle copie col fine di preparare le pratiche per ottenere una parte del finanziamento dell’opera dal Governo degli Stati Uniti d’America. Fu così che D’Alfonso chiese un aiuto prima a Verdecchia, il quale decise di rinunciare segnalando l’Ing. Candelori, suo fidato conoscente, affinché seguisse il progetto insieme al Prof. D’Alfonso. Candelori accettò l’incarico e firmò poi, per conto di Padre Pio, tutte le autorizzazioni necessarie per far beneficiare l’ospedale dei finanziamenti americani provenienti dagli Stati Uniti attraverso l’United Nations Relief and Rehabilitation Administration, questi soldi consentirono di poter avviare il cantiere e iniziare la costruzione. Le restanti somme di denaro vennero dalle numerose donazioni arrivate a San Giovanni Rotondo dai benefattori.

Il team di Architetti foggiani è composto da Dario ZingarelliGaetano LombardiGaetano CentraAngelica RubertoValeria Di ToroSilvana CorvinoAntonella Pia RacanoGiampiero BiscegliaRossana StraccialiniGino Lozzi,  Pierfrancesco GiammarcoPasquale Mastrobuono, lo studioso Vincenzo Colozza di Bojano (CB), Biagio Gallo di Ascoli Satriano (FG), il sociologo Mario Salisci di Genova, lo scrittore e musicista Walter Salin di Rovereto (TN), e coadiuvato da Gianluca CandeloriAurelio Celli e Domenico Felicione di Atri.

Questo interessante lavoro di ricerca – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – è particolarmente significativo per far conoscere il profondo legame tra la nostra città e San Giovanni Rotondo. L’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza è una struttura punto di riferimento per tanti malati nella quale è garantita un’alta qualità professionale di cui tutto il centro Sud Italia è fiero. La notizia di aver avuto tra i nostri concittadini uno dei direttori dei lavori della struttura ci riempie di orgoglio e certamente daremo seguito a quanto emerso con delle iniziative culturali in grado di dare risalto a questo legame tra due territori ricchi di arte e fede: Atri e San Giovanni Rotondo”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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