sabato, Settembre 18, 2021
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EGO International, opportunità nei mercati orientali per le PMI marchigiane

L’economia marchigiana guarda con sempre maggiore interesse ai mercati internazionali, con le imprese locali alla ricerca di nuovi contesti commerciali in cui far valere la buona qualità della propria offerta. L’internazionalizzazione delle PMI che compongono lo scheletro dell’economia regionale è stata infatti argomento di diversi congressi nel territorio, che hanno analizzato le possibilità che i mercati globali riservano per gli imprenditori marchigiani. Opportunità di crescita evidenziate anche dalle società del settore come EGO International, da tempo attiva nella consulenza aziendale professionale e nell’export.

EGOInternational ha posto l’attenzione sulle notevoli potenzialità e sui buoni risultati di diversi settori dell’economia marchigiana nei mercati globali più tradizionali e maturi, come quelli europei. Oggi la situazione sembra ulteriormente migliorata per le nostre imprese. Anche le nazioni emergenti, e di più recente apertura al commercio internazionale, stanno infatti mostrando interesse nei comparti più rinomati del settore produttivo del centro Italia.

Nei forum dedicati all’esportazione si discute spesso delle potenzialità di distretti come quello della moda, che secondo le referenze di EGO International è molto apprezzato in Giappone, ma anche dei prodotti per la casa, delle macchine utensili, ma non solo. Buone notizie anche per l’alimentare, con la recente visita di una delegazione cinese ad Ascoli per studiare l’eccellente know how regionale sulla lavorazione della carne e la coltivazione dell’oliva.

Segnali importanti che indicano come gli enormi mercati orientali siano maturi e possano offrire alle PMI un canale di vendita estremamente redditizio. Ma quali sono i dati? Secondo le ultime rilevazioni di Confindustria Marche, le esportazioni delle imprese locali verso la Cina sono aumentate del 38%. Stando alle statistiche ufficiali della Regione, i mercati asiatici si posizionano al secondo posto, dietro all’Europa, per valore complessivo delle esportazioni, con una quota del 14.2% sul totale.

Sebbene le possibilità siano dunque reali per le imprese che puntano alla vendita all’estero per crescere, è opportuno essere consapevoli degli ostacoli con cui ci si deve misurare per affrontare al meglio l’internazionalizzazione, un fattore evidenziato anche dall’esperienza e dalle referenze di EGO International. Non si parla solo delle ovvie distanze geografiche tra la Regione e i mercati più promettenti, ma anche delle barriere culturali e legali che possono rappresentare un problema per i piccoli imprenditori marchigiani.

Sebbene le nazioni asiatiche abbiano negli ultimi tempi fatto degli enormi passi avanti per quanto riguarda l’apertura al commercio estero e all’importazione, è ancora necessario studiare con attenzione le specificità del mercato d’interesse, in modo da superare controlli e burocrazia e proporre ai consumatori stranieri un prodotto adatto alle loro esigenze. Una sfida che in molti decidono di affrontare sfruttando agenzie e risorse esterne, che possano far valere la loro esperienza nel settore per aiutare le PMI marchigiane a fare impresa all’estero. Il lavoro degli esperti ai forum e di EGOInternational evidenzia come molte aziende preferiscano rivolgersi a un collaboratore temporaneo referenziato, detto TEM (Temporary Export Manager), per superare gli ostacoli della vendita all’estero.

I risultati incoraggianti delle imprese che decidono di investire nell’internazionalizzazione sono comunque evidenti. Dati e statistiche sottolineano un trend da non ignorare, che può garantire una chiave di svolta importante per l’economia regionale, offrendo agli imprenditori uno sbocco redditizio per le loro merci. Le opportunità dei mercati globali, dalle nazioni asiatiche ai tradizionali partner europei, rappresentano una panacea per le aziende marchigiane, e possono inoltre trasformarsi in un importante vettore culturale per presentare i migliori prodotti del Made in Italy ai consumatori stranieri.

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