martedì, 25 Febbraio, 2020
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I film girati nelle Marche: pochi ma importanti

L’estate non è la stagione del cinema. Ma prima che tornino le serate da passare davanti al grande schermo vogliamo fare una panoramica sui film più importanti girati nelle Marche. Si parte nientemeno che da Ossessione di Luchino Visconti  anno 1943. La seconda parte del film è stata girata ad Ancona: stazione ferroviaria, porto, quartiere Guasco, piazzale Duomo di San Ciriaco, vicolo “Via Astagno”, Capodimonte. Viene poi il turno dei I delfini (1960) di Francesco Maselli, con Claudia Cardinale e Tomas Milian, girato ad Ascoli Piceno e Ancona. L’anno dopo si proietta Vanina Vanini (1961) di Roberto Rossellini, girato a Gradara e San Leo.C’è poi Serafino (1968) di Pietro Germi, con Adriano Celentano, girato interamente a Spelonga , Arquata del Tronto  e lungo la via Salaria. Scene realizzate anche a Montegallo e Montefortino. Nel 1968 La ragazza con la pistola di Mario Monicelli, con Monica Vitti, girato ad Ancona
Quattro anni dopo La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, con Alain Delon, Giancarlo Giannini, girato ad Ancona. Sempre nel 1972 si gira Alfredo Alfredo di Pietro Germi con Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli in Ascoli Piceno. Giuseppe Piccioni, regista ascolano gira Il Grande Blek (1987) di, con Sergio Rubini, girato proprio ad Ascoli  Lo stesso anno c’è Paesaggio nella nebbia di Theo Angelopoulos, girato sul Monte Petrano, Cagli. Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore, con Marcello Mastroianni, viene girato nel 1990 tra Fano e Pesaro. Nello stesso anno Turné di Gabriele Salvatores, con Laura Morante, Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio, girato sul Furlo.
Rossini! Rossini! (1991) di Mario Monicelli, con Philippe Noiret, Sergio Castellitto, Giorgio Gaber, Vittorio Gasmann. girato a Urbino, Pesaro, Piobbico, Acqualagna e Sant’Angelo in Vado. Un’anima divisa in due (1993) di Silvio Soldini, con Fabrizio Bentivoglio, girato ad Ancona, Filottrano e OsimoViola bacia tutti (1998) di Giovanni Veronesi, con Asia Argento, Valerio Mastandrea, girato a Cagli. E’ Nanni Moretti ad ambientare nelle Marche La stanza del figlio e precisamente ad Ancona: l’ospedale regionale di Torrette, via Calatafimi, viale della Vittoria, via XXIX settembre, piazza della Repubblica, Chiesa degli Scalzi, Galleria Dorica, il bar “Tazza d’oro”, il campus scolastico “Enrico Fermi”, piazza Pertini, corso Garibaldi, lo stadio, il porto.E poi Osimo (AN): il palazzetto dello sport. Il film su Giacomo Leopardi Il Giovane Favoloso (2014)  Il film di Martone dedicato a Giacomo Leopardi e girato naturalmente a Recanati, Osimo, Filottrano e Macerata.

Alcuni registi importanti come si vede hanno scelto le Marche come location per le loro storie visive, anche se forse non così spesso come in altre regioni italiane. Riguardo la regione Marche c’è un’altra considerazione da fare: quando vine descritto il carattere dei marchigiani nei film non esce sempre molto brillante. Ne è un esempio il film Straziami,ma di baci saziami ; il protagonista, interpretato da Nino Manfredi, vedendosi sbeffeggiare con il solito proverbio “mejo un morto in casa che un marchigiano fori la porta”, risponde prontamente e con una certa fierezza: “nelle Marche c’erano gli Etruschi, e ai Romani je l’hanno date spesso e volentieri!” Sembra proprio che la figura del marchigiano tipico delineata dal cinema italiano sia costituzionalmente priva di qualsiasi spessore ideale. Il marchigiano cinematografico sembra avere sogni abbastanza modesti come quelli espressi da Manfredi in  quando, ricordando con aria rapita i momenti più belli del suo sogno d’amore, sospira: “…il sapore dei tuoi baci, ‘Un Disco per l’Estate’, le nostre domeniche a Macerata…”. Sempre nello stesso film, in una delle sequenze iniziali Marino (Nino Manfredi) chiede a Marisa (Pamela Tiffin) se si erano già visti da qualche parte. Marisa  risponde a sua volta con una domanda dalla forte inflessione dialettale marchigiana: “Dove… a San Benedetto del Tronto?”

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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