giovedì, Ottobre 21, 2021
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Nave Diciotti, Salvini indagato. L’Albania ed il Vaticano aprono le porte

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Nave Diciotti, la risoluzione nella notte: 20 migranti andranno in Albania, un gruppo in Irlanda e degli altri si occuperà la Chiesa. Da Catania i migranti saranno trasferiti a Messina e poi distribuiti in vari centri. Una notizia che arriva quasi in contemporanea con quella del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio proprio in relazione la caso della nave Diciotti.

“State tranquilli, non ho paura di nulla: indaghino, mi interroghino, mi arrestino. Io sono FIERO di battermi per difendere i confini, tutelare la sicurezza degli italiani e proteggere il futuro dei nostri figli. Vi voglio bene”. Queste le parole attraverso le quali  Matteo Salvini commenta la vicenda su Facebook. Ma la vera notizia non è questa. La questione che merita l’onore delle cronache è la bocciatura fredda e determinata che l’Europa ha dato circa la vicenda della nave Diciotti ferma nel porto di Catania con il suo carico di clandestini. Un braccio di ferro che andava avanti da oramai dieci giorni.

Gli stati europei hanno difeso intendere i propri confini dalle invasioni di clandestini mentre l’Italia sembrerebbe non avere il diritto di farlo. Il braccio di ferro con l’Europa del vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini rappresenta l’apice di una lunga contrapposizione. Tra l’altro non è certo l’accoglimento di un numero irrilevante di 150 clandestini che può mettere in crisi l’Italia, ma il fatto che già in Italia ci siano almeno 500.000 clandestini di cui molto poco si conosce.

Migranti, questi, che hanno incrementato di fatto il numero dei crimini, dal traffico di stupefacenti, agli stupri, alle violenze, ai furti, agli omicidi, creando tensioni sociali crescenti dal momento che le stesse forze dell’ordine si trovano nell’impossibilità di poter intervenire in maniera adeguata, anche a causa dell’introduzione di una legge incredibile come il reato di tortura. Sembra infatti che tutto ciò che è NORMALE in qualsiasi stato CIVILE, in Italia sia diventato IMPOSSIBILE. Salvini, fortemente appoggiato dalla quasi totalità della popolazione, è osteggiato oltre che dagli stati europei, che difendono i loro confini, da uno sparuto numero di ex nominati, ma sempre pronti a dire e commentare, forse per interessi economici nella gestione dei clandestini. Ex nominati che sfruttano demagogicamente la pietà umana ed il buonismo, dimenticando volutamente di essere stati i principali promotori di questo fenomeno, che si propone di destabilizzare lo stato Italiano.

Ma chi osteggia Salvini non si rende conto del fatto che non sta facendo altro che accrescerne la popolarità. Un uomo che non ha paura di essere arrestato perché sta facendo il proprio dovere e che, malgrado tutto, non fa un passo indietro. Tra l’altro il popolo Italiano difficilmente è disposto a chinare ulteriormente la testa. E tra meno di un anno ci saranno le elezioni Europee con tutte le conseguenze del caso.

Ettore Lembo

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