lunedì, Ottobre 18, 2021
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Violenze sessuali a catena: dopo Jesolo Rimini, Pescara, Catanzaro

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Violenze sessuali a catena: dopo Jesolo Rimini, Pescara, Catanzaro. Due giovani, di 21 e 23 anni, sono indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista tedesca. I due, studenti della Scuola per allievi agenti di Polizia di Brescia, sono stati identificati dalla Polizia a Rimini. Le indagini sono coordinate dal pm Ercolani. Il fatto è accaduto ieri nel tardo pomeriggio in una stanza di hotel riminese.

Dopo la violenza sessuale di Jesolo ai danni di una 15enne, avvenuta il 23 agosto, e oltre la vicenda di Rimini, altre due violenze sessuali si sono consumate ieri in luoghi di vacanza, a Pescara, in Abruzzo, e a Botricello (Catanzaro), in Calabria, entrambi con presunti autori senegalesi: il primo è un 61enne che ha violentato in pieno giorno una 39enne pescarese nei pressi della stazione ferroviaria ed è stato arrestato dalla polizia anche grazie all’intervento di alcuni passanti, mentre il secondo è un 30enne che fa l’animatore in un villaggio turistico, denunciato da una calabrese di 30 anni.

L’uomo arrestato in Abruzzo era stato in carcere a Pescara dal marzo 2016 all’aprile del 2018 dopo essere stato condannato per violenza e maltrattamenti in famiglia, risalenti al 2014. L’uomo, che in passato era stato fermato anche per il furto di un’auto, vive in Italia dagli anni ’90 con un permesso per motivi familiari, avendo una compagna italiana e due figlie.

Botricello (Catanzaro) il presunto autore della violenza, ballerino e animatore, in Italia da circa 15 anni, dopo essere stato denunciato è stato trasferito dalla struttura dove lavorava in un altro villaggio. La vicenda è stata raccontata dalla donna ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti, a distanza di circa una settimana dai fatti. La donna si è anche recata autonomamente, insieme ad un’amica, in ospedale facendosi refertare. Secondo quanto riferito dalla trentenne, che avrebbe dichiarato di frequentare da qualche tempo il giovane, questi avrebbe approfittato di lei contro la sua volontà.

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