domenica, Ottobre 20, 2019
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Migranti, botta e risposta al vetriolo tra Italia ed Europa. Di Maio: “La musica è destinata a cambiare”

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I toni si inaspriscono, il botta e risposta con l’Europa si fa sempre più duro. Il caso della nave Diciotti ha innescato una vera e propria bomba. E alle recenti esternazioni della Ue risponde con parole forti il vice premier Luigi di Maio: “Secondo l’Europa il veto del governo italiano sul bilancio e sui contributi netti è una farsa. Questo la dice lunga sulla considerazione che hanno del nostro Paese. Evidentemente sono abituati a premier e ministri italiani che vanno a Bruxelles con il cappello in mano. Il commissario Oettinger ammette che sui migranti siamo stati lasciati soli, e poi si accoda sulla scia del “non si può fare”.

Una nota di Berlino parla ancora, nonostante tutto, dei sacri dogmi contenuti nei Trattati. Una visione miope e a tratti folle che non è capace di fotografare la realtà. Specialmente perché, per loro, i sacri Trattati si possono interpretare; altrimenti dovrebbero pagare miliardi di Euro per il loro eccessivo export che danneggia tutto il sistema economico comunitario”.

“La musica in Europa – aggiunge –  è destinata a cambiare, il finanziamento non è un dogma e non lo sarà nemmeno quando si inizierà a parlare di una vera solidarietà, e non di vincoli insostenibili tanto dal punto di vista sociale quanto da quello economico”.

E conclude: “Soprattutto, non è un dogma l’approvazione del quadro finanziario pluriennale dei prossimi sette anni, che vorrebbero far passare in fretta e furia prima delle prossime elezioni europee. Non glielo lasceremo fare, se la situazione sull’immigrazione non cambierà di qui a breve il veto sarà certo”.

Le parole di Di Maio seguono quelle proferite dal commissario Ue al bilancio Guenther Oettinger in un’intervista a Politico.eu: “Dobbiamo correggere le cifre” che il vicepremier Luigi Di Maio ha dato sul contributo italiano all’Ue, “non sono 20 miliardi all’anno”, questa cifra “è una caricatura”. L’Italia paga 14, 15, 16 miliardi l’anno ma se si prende in conto quel che ricevono dal bilancio Ue, questo lascia un contributo netto sui 3 miliardi l’anno”.

Così, mentre il caso Diciotti continua a far discutere e a suscitare polemiche, Salvini chiosa su Facebook quanto asserito dal  presidente dell’Asgi: “Per il presidente dell’Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, finanziata da Soros) per portare gli immigrati della Diciotti in Albania occorre il loro consenso, altrimenti sarebbe “ALLONTANAMENTO COATTO”. Ma come, dicono che scappano dalla guerra e fanno gli schizzinosi su dove andare?”

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