lunedì, Ottobre 25, 2021
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Caso Salvini: l’ennesimo autogol dell’establishment che l’Italia non vuole più

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Chi ha ritenuto di dover indagare il ministro degli Interni Matteo Salvini per il caso della Nave Diciotti sicuramente non si aspettava di sollevare un tale vespaio, già reso consistente dal braccio di ferro innescato con l’Europa, burocrate e sorda al richiamo del Governo nel dirimere la questione dei migranti.

Ricordiamo che era appena arrivata la notizia che il vertice europeo, come “Ponzio Pilato”, rifiutava di esprimersi circa la ripartizione dei clandestini all’interno dei paesi Europei, lasciando di fatto l’Italia da sola a risolvere il problema che un magistrato del Tribunale di Agrigento, con una velocità mai vista, decideva di indagare il ministro Salvini per sequestro di persona, arresto illegale e abusi d’ufficio.

L’esultanza di tutta la sinistra, contraria all’attuale politica governativa di porre un energico freno all’immigrazione clandestina, favorita negli ultimi anni proprio dai governi di sinistra a causa di un discutibile e non ben identificato vantaggio economico ma che ha messo in grave difficoltà la sicurezza dell’ordine pubblico, ha avuto un impulso notevole trascinando tutti i principali organi di informazione ad alterare la realtà.

Già la continua sfilata di parlamentari dell’opposizione saliti sulla nave Diciotti era stata vista dalla popolazione negativamente, nonostante buona parte dei media o almeno dei principali, cercassero di evidenziare demagogicamente un ipotetico buonismo indicando l’attuale ministro di governo come populista, fascista e razzista per avere impedito lo sbarco dei clandestini.

Manifestazioni della sinistra e dei vari centri sociali, organizzati a supporto dei clandestini bloccati, hanno impegnato non poco le forze dell’ordine al contenimento dei disordini, che sembrerebbe abbiano addirittura creato qualche ferito.

Addirittura si arriva all’assurdo delle dimissioni del Presidente dell’AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco) che nulla ha a che vedere con il caso, ma che lascia pensare forse a questioni di altra natura.

Non si è dato rilievo al fatto che NESSUNO dei partecipanti al summit di Strasburgo abbia voluto prendersi carico dei clandestini, chissà perché chiamati migranti solo in Italia per assoluto volere della sinistra, ma loro sono i buoni, e Noi Italiani i cattivi.

Nessuno ha dato rilievo al fatto che in Australia i pattugliatori che permangono continuamente nelle acque oceaniche, respingano in continuazione i clandestini vietnamiti, e meno che meno è stata data la notizia che dopo ben 4 anni l’unica imbarcazione che ha raggiunto la costa Australiana ha fatto si che tutti i clandestini a bordo fossero immediatamente ARRESTATI.

In Italia invece chi difende i confini, avendone per di più pieno diritto, viene direttamente indagato con il supporto e il placet di una forza politica che nonostante la ferma bocciatura popolare, continua ad alzare la voce, ad istigare odio , ed a ottenere da stampa e televisione quello spazio che non merita, come se fosse l’unico partito vincente con una maggioranza assoluta.

Talk show, interviste, servizi, tutti con personaggi dell’attuale opposizione che discutono appoggiando il provvedimento del magistrato contro il Ministro dell’Interno, e tralasciando notizie importanti come occupazione, sanità e non aggancio per l’Italia della ripresa economica, Nota diffusa dall’OCSE , che ha gravissime ripercussioni.

Nessun interesse sulle infrastrutture carenti e oramai talmente logore e datate per le quali si teme il collasso di molti assi viabili.

Ma oramai è chiaro, Sinistra ed Europa vogliono arginare in ogni modo l’avanzata di chi guarda gli interessi Italiani, e sembrerebbe che Il ministro Salvini, come ha dimostrato, lo faccia. E la maggior parte della popolazione sembra essere con lui. Manifestazioni di solidarietà si sono sollevate anche da parte di altre parti politiche.  Gianni Alemanno, lo ricordiamo, ha dato mandato di denunciare il magistrato incriminante. Il ministro dell’Interno malgrado tutto accresce così la propria popolarità: ad attestarlo i numerosissimi tentativi di organizzare democratiche e ordinate manifestazioni a sostegno di Salvini.

E citiamo anche le private di comuni cittadini che confidano nel ministro per la prosecuzione del suo mandato, lettere come quella che la Dottoressa Valeriani, scritta ricordando un suo esame di Filosofia del Diritto, in cui trattò la materia approfondendo lo studio da un testo di Bruno Romano.

Insomma, un autogol quello del magistrato e di tutta la sinistra che hanno inteso fermare il lavoro del ministro degli Interni.

Piuttosto come mai tanto silenzio nei confronti di Guglielmo Allodi, ex assessore provinciale ed ex consigliere comunale del PD che istiga odio ed alla ripresa della lotta armata?

Ettore Lembo

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