sabato, Ottobre 16, 2021
Home > Italia > Lettera aperta di una cittadina italiana al ministro dell’Interno

Lettera aperta di una cittadina italiana al ministro dell’Interno

< img src="https://www.la-notizia.net/lettera" alt="lettera"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Salvini:

“Mi chiamo Roberta Valeriani e in merito alla inchiesta a Suo carico, relativa all’ipotesi di sequestro di persona e di istigazione al razzismo, mi pregio di suggerirLe, in base alla mia preparazione giuridica, un argomento che ritengo valido a difesa. Nell’ambito del mio esame universitario in Filosofia del Diritto approfondii lo studio del testo di Bruno Romano ‘Il riconoscimento come relazione giuridica fondamentale’ non molto facile da comprendere e inoltre qualcuno potrebbe recriminare che in politica non si fa filosofia. Lei, mio avviso, non ha affatto istigato al razzismo ma a riflettere proprio sul riconoscimento degli altri e del nostro da parte altrui. Nel testo si evince chiaramente che noi viviamo in uno Stato di diritto, approvato dal popolo italiano. Uno Stato che vive nella norma ‘Legge’ a cui coscientemente abbiamo dato vita. Nel nostro Stato è fondamentale il riconoscimento delle persone fisiche e di quelle giuridiche (aziende e qualsiasi altra cosa non sia fisica persino il mare che è demanio pubblico). Se qualcuno spaccia droga, rovina alberghi dove viene ospitato, violenta donne, che sia bianco o di colore, non rispetta lo Stato di diritto, non riconosce l’Italia come uno Stato di diritto ed il popolo italiano che vive in questo Stato. Lei non mi ha istigato al razzismo ma ha spronato ad entusiasmarmi verso le mie origini legali e, per quanto attiene il sequestro di persona, poiché loro non riconoscono noi e la nostra legge, ha semplicemente evitato, e spero ci riuscirà ancora, a far sì che da uno Stato di diritto si passi ad una “mafiosa clandestinità invasiva”.

Dottoressa  RobertaValeriani

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net