domenica, Gennaio 24, 2021
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Elezioni in Svezia del 9 settembre e possibile vittoria dell’euroscetticismo

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Che la Penisola Scandinava sia sempre stata un po’ per conto suo (così come il Regno Unito e l’Irlanda) non è una novità, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad un avvicinamento rispetto alla linea progressista ed eurocentrica, complice anche l’egemonia tedesca e l’accondiscendenza francese a tutte le manovre proposte dalla commissione, che tutto sommato non dispiacevano ad economie di welfare come quelle di Svezia, Finlandia e Norvegia.

Ma dalla Brexit in poi il paradigma europeo è stato messo in discussione, per lasciare spazio a nuovi sentimenti di popolo che ricordano i moti del ’48. Sentimento in cui i cosiddetti populisti hanno iniziato ad identificarsi ed a cambiare drasticamente le geometrie elettorali. I Paesi dell’est ed ora anche l’Italia spingono verso un cambiamento di rotta, che metta al primo posto gli interessi nazionali, e di questa tendenza si sta permeando anche l’opinione pubblica scandinava.

Il polso di quanto le nuove tematiche saranno rappresentative dell’elettorato l’avremo a partire dalla metà del mese di settembre, ovvero in seguito allo spoglio delle urne delle elezioni politiche che si terranno in Svezia il 9 settembre. E per la prima volta, dopo molti anni, il blocco socialista e progressista sembra in netto svantaggio rispetto al centrodestra tradizionale e “federato” ed ai nuovi movimenti che dai due estremi chiedono a gran voce più attenzione alle classi disagiate e lotta all’immigrazione.

Quest’ultimo punto dovrebbe farci sorridere, perché dati alla mano, gli Svedesi sono sempre stati un popolo multiculturale con pochi problemi di integrazione. Una considerazione che ci sentiamo di fare è anche che, anche per ragioni geografiche, la Svezia ha sempre attirato un certo tipo di migrazione, qualificata ed operosa, che bene si addiceva a colmare il vuoto nei segmenti produttivi più manuali, in cui i cittadini svedesi poco si cimentavano.

Tornando alle stime elettorali, quello che possiamo aspettarci quindi è una vittoria del centrodestra, o comunque del centro, in un nuovo assetto che si sposta verso il polo moderato, ma non dovesse essere sufficiente a costituire un governo cd. “di minoranza” come quello attualmente in carica sotto la responsabilità del Premier Stefan Löfven, per ottenere una maggioranza duratura il perno istituzionale potrebbe cadere sui Democratici Svedesi, che a discapito del nome sono un partito di interesse nazionale, ascrivibile alla Lega in Italia e tendenzialmente euroscettico.

Tutti i pronostici sono rinviati al 10 di settembre, con i primi exit poll, perché il Paese adotta un sistema elettorale prettamente proporzionale (con soglia di sbarramento al 4%) e senza dubbio nessun partito o coalizione sarà in grado di ottenere il 51% dei voti.

Enrico Bolzan

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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