venerdì, Novembre 27, 2020
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Parti cesarei, nelle Marche sono quasi uno su tre

Il 29,9% dei parti nel 2015 sono avvenuti con parti cesarei. Lo dice la relazione CedAP, il Rapporto Annuale sull’evento nascita in Italia del Ministero della Salute. Questa è la sintesi che riguarda il rapporto relativo la regione Marche. In Italia la percentuale è del 34,2%. Si evidenzia, come negli scorsi anni,che in Italia vi è un ricorso eccessivo all’espletamento del parto per via chirurgica. Rispetto al luogo del parto si registra un’elevata propensione alluso del taglio cesareo nelle case di cura accreditate, in cui si registra questa procedura in circa il 52,5% dei parti contro il 31,9% negli ospedali pubblici. Il parto cesareo è più frequente nelle donne con cittadinanza italiana rispetto alle donne straniere: si ricorre al taglio cesareo nel 27,7% dei parti di madri straniere e nel 36% dei parti di madri italiane. Prendendo in esame i parti vaginali dopo un precedente taglio cesareo, si registra nel 2015, a livello nazionale una percentuale pari al 12,6%; tale fenomeno si verifica quasi esclusivamente nei punti nascita pubblici dove circa il 13,7% delle nascite con precedente cesareo avviene in modo spontaneo contro il 7,3% nelle case di cura private accreditate e l’1,9% delle case di cura private non accreditate. Le regioni dove vengono praticati più cesarei sono la Campania ( 50,4%) la Sicilia ( 40,9%) e il Molise (40,6%). Quelle con il numero più basso sono la Valle D’Aosta (20,5%) e la Toscana ( 20,7%). A livello di numeri assoluti, nelle Marche i cesarei sono stati 11.561 sui 478.165 dell’intero territorio nazionale.

Roberto Guidotti

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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