giovedì, Novembre 26, 2020
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Stupro di Jesolo, manichino impiccato da Forza Nuova: “Unica soluzione pena di morte”

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Manichino impiccato in piazza Mazzini. Forza Nuova: “SENEGALESE non espulso per STUPRO sulla quindicenne ragazza italiana, unica soluzione? PENA DI MORTE.”

“Alla luce dei recenti fatti di cronaca – si legge sulla pagina Facebook di Forza Nuova Veneto – , dove gli invasori africani hanno creato un’epidemia di stupri, Forza Nuova indica la chiara necessità della difesa nazionale e patriottica. Laddove questo Stato mondialista condanna ad ogni genere di miseria e di pena gli italiani, i nazionalisti di Roberto Fiore danno un chiaro segnale: se qualche burocrate o massone ha deciso in qualche stanza che il popolo italiano deve morire, quello stesso popolo italiano darà dimostrazione di sapersi difendere, come mille volte ha fatto nella sua storia.

Il nostro popolo vive sotto un fuoco incrociato; gli attacchi finanziari, le marionette politicanti prone al mondialismo, i magistrati rossi; tutto questo esercito del caos sta preparandosi a muovere guerra contro questo governo che ha iniziato a portare avanti idee forzanoviste come difesa dei confini, nazionalizzazione, lotta alla finanza internazionale.Se questo esecutivo saprà resistere alla spallata del mondialismo non è dato sapere; quel che è certo è che Forza Nuova è pronta, come dimostrato durante i fatti della nave Diciotti, quando al molo l’unica forza nazionalista ad avversare il caos dei centri sociali, teppaglia del mondialismo, è stata la nostra (e dove non sono pervenuti nè leghisti nè grillini).

Continueremo a sostenere le iniziative di questo governo quando saranno nell’ottica dell’interesse nazionale, come sosterremo sempre nelle strade il nostro popolo contro chiunque pensi di poterlo condannare a stupri, violenze ed invasione.

Uno Stato realmente nazionale e sociale condannerebbe alla pena massima chi viene per distruggere le vite degli italiani, non gli italiani stessi che muoiono di immigrazione e di infrastrutture devastate”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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