martedì, Ottobre 27, 2020
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Brignano “scherza” sulla tragedia di Macerata. La famiglia Mastropietro: “Ponga rimedio”

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“Come consulente criminologa della famiglia permettetemi di dire che ormai nulla sembra più fare veramente orrore.
Viviamo in una società anestetizzata di fronte al dolore altrui, al punto da arrivare a ironizzare su tutto. Recuperiamo un po’ di empatia e la capacità di metterci nei panni dell’altro. L’omicidio di questa ragazza è uno dei più macabri riguardanti la storia della criminologia italiana degli ultimi tempi, dovremmo riflettere sui risvolti sociali che ne conseguono, non scherzarci su. Avrebbe potuto omaggiarla, ricordandola a fine spettacolo. Allora si che avrebbe ricevuto applausi”.

Linda Corsaletti commenta così, sul proprio profilo Facebook, la vicenda della battuta proferita dal comico Enrico Brignano durante lo spettacolo Enricomincio da me, messo in scena allo Sferisterio di Macerata qualche giorno fa, che ha registrato il tutto esaurito. Nel corso dell’esibizione, che ha raccontato la vita di Brignano dall’inizio ad oggi tra gag e frecciatine (molte quelle rivolte a Barbara D’Urso), lo showman avrebbe però, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, detto quanto segue: “Alcuni dicevano sgozziamolo, facciamolo a pezzi, mettiamolo in valigia e buttiamolo via, come i fatti di Macerata”.

“Abbiamo appreso dalla stampa  – commenta la famiglia Mastropietro – della orrenda battuta proferita dal comico Enrico Brignano durante il suo spettacolo svoltosi a Macerata e riferentesi, inequivocabilmente, ai tragici fatti dello scorso 30 gennaio, riguardanti l’uccisione di Pamela Mastropietro e, soprattutto, il successivo depezzamento del suo corpo, infilato poi in due valigie.E’ un attore che abbiamo sempre seguito con grande simpatia e questa sua inaspettata ed incomprensibile caduta di stile, onestamente, ci lascia molto esterrefatti. Confidiamo nel buon senso dell’artista, che questa volta è decisamente venuto meno, e speriamo che, alla prima occasione utile, ponga rimedio a quanto detto. Onestamente, su una vicenda così drammatica e tragica, sulla quale, peraltro, si sta cercando di far chiarezza con molta fatica, non vediamo come si possa fare ironia”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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