domenica, Settembre 22, 2019
Home > Italia > Revocata la scorta al capitano Ultimo, ma Saviano non si tocca

Revocata la scorta al capitano Ultimo, ma Saviano non si tocca

< img src="https://www.la-notizia.net/scorta" alt="scorta"

Roberto Saviano sembra aver perso definitivamente i freni inibitori dal punto di vista della contestazione politica. Dopo i continui e durissimi attacchi rivolti al ministro dell’Interno (ognuno è libero di avere le proprie opinioni ma c’è modo e modo di esprimerle), si scaglia senza mezzi termini anche contro il premier Giuseppe Conte, riferendosi al quale utilizza parole poco lusinghiere. Il post su Facebook è del 28 agosto: “Su Orban oggi, a colloquio a Milano con il Ministro della Mala Vita, vale la pena evidenziare, anche se non ce n’è oramai bisogno, che l’avvocato Conte non conta. Non tutti hanno la dignità per dire: “basta, non posso essere un burattino”.  Lui non ce l’ha ed è forse questa, oggi, la vera immagine del Paese”.

Una violenza verbale, la sua, che sembra procedere in crescendo. Nel mentre Rita dalla Chiesa aveva già sollevato il caso della revoca della scorta al “capitano Ultimo”, al secolo Sergio De Caprio, scrivendo un duro post su Facebook, datato 24 agosto, al quale è allegata la foto di parte del documento: “In questo foglio c’è scritto che, dal 3 settembre, verrà tolta la scorta al Capitano Ultimo. A colui che arrestò Totò Riina. Il 3 settembre venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione? La scorta a Saviano sì, e a Capitano Ultimo no?”. Proprio per chiedere l’annullamento della revoca sono scesi in piazza i lavoratori dei vigili del fuoco della Calabria aderenti all’Usb davanti la prefettura di Catanzaro. Per l’Usb chi lavora per lo Stato deve essere tutelato: “Siamo scesi in piazza per far sì che non venga tolta la scorta al colonnello De Caprio – dichiara Giancarlo Silipo, del coordinamento regionale Usb dei Vigili del Fuoco – ma anche per contrastare ogni forma di mafia nei luoghi di lavoro”.  Ad appoggiare il sit-in anche il Movimento Cinque Stelle.

“Il colonnello Ultimo  – tuona la senatrice Bianca Laura Granato  – ha servito lo Stato con onore, è un eroe nazionale e in questo momento in cui stanno venendo alla luce alcuni aspetti inquietanti della trattativa Stato-mafia, la sua presenza è fondamentale per noi e la sua persona deve essere tutelata”. Salvini dichiara di non poter intervenire direttamente su questo aspetto, che sarebbe in mano all’Ufficio interforze per la sicurezza personale. Di certo non può che lasciare sbigottiti il fatto che ad uno scrittore di successo venga mantenuta la protezione (anche se chiaramente non si discute il fatto che ne sia stato dotato per i noti motivi) , mentre chi ha rischiato la vita per lo Stato ora potrebbe tornare a trovarsi di nuovo in grave pericolo.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: