mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Enrico Brignano scrive alla famiglia Mastropietro: “Notizia inesistente, ma se vi ho offeso vi chiedo scusa”

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A seguito delle polemiche suscitate dalla battuta proferita da Enrico Brignano allo Sferisterio di Macerata e riferita all’omicidio di Pamela Mastropietro, il comico ha scritto alla famiglia (per la precisione ad uno zio della giovane) per chiarire il suo punto di vista e pacificare gli animi:

“Caro Giuseppe – scrive – , sono Enrico Brignano. La mia risposta arriva con qualche giorno di ritardo perché sono in tournée, sempre di corsa, e volevo dedicare del tempo a questo messaggio, che reputo importantissimo. Ho letto quanto riportato da alcuni organi di stampa e sono rimasto senza parole, oltre che sinceramente addolorato. Capita spesso che un piccolo giornale, per fare clamore e vendere di più, usi titoli che fanno scalpore e cavalchi notizie inesistenti, perché scrivere che ho fatto una battuta su una tragedia attira più lettori piuttosto che evidenziare un tutto esaurito di 2 sere con seimila persone e delle riprese televisive che hanno reso lo Sferisterio bellissimo, oppure l’ovazione finale!
È per questo che vorrei dare la mia versione dei fatti, come atto dovuto alla vostra famiglia, che ha subìto una perdita tanto grave e brutale e che vive nel dolore”.

E ancora: “Ad un certo punto del mio spettacolo (che replico da tre anni) faccio delle imitazioni, raccontando dei miei inizi; le facevo davvero, su un treno. E dico TUTTE LE SERE che tra la gente che mi ascoltava, qualcuno apprezzava, qualcuno non tanto, qualcun altro (in un’escalation di pensieri violenti ed esasperati dalle mie performance) voleva farmi a pezzi e buttarmi dal treno. Quella frase scritta in tempi non sospetti, mi è partita in automatico, forza dell’abitudine. Da nessuna altra parte in duecento repliche ho sentito l’esigenza di modificarla visto il gradimento, ma mentre la dicevo allo “Sferisterio” in un attimo mi sono reso conto di dove fossi e mi è istintivamente venuto da aggiungere, in realtà quasi a giustificarmi “purtroppo ricordando i fatti di Macerata”. E sono le esatte parole, perché possiedo la registrazione. Ho detto PURTROPPO, perché quella serie di esagerazioni, che solitamente generano risate nell’uditorio proprio in quanto “estreme”, in questo caso erano malauguratamente accadute sul serio e in un tempo troppo recente.
Questo è tutto”.

“La mia voleva essere una tutela – conclude – , è stata una frase istintiva rispetto a un testo che faccio sempre e che – mi preme dirlo – è stato un passaggio velocissimo di un secondo che non ha “gelato” l’arena in alcun modo.
Inoltre, la sera successiva per non rischiare ho cambiato leggermente il testo proprio per evitare di riportare involontariamente alla memoria quei fatti tremendi.
Caro Giuseppe se questo vi ha offeso, chiedo scusa, non era assolutamente nelle mie intenzioni. Anzi. Sono un comico, ma prima di tutto un uomo e, da un anno e qualche mese, anche padre di una bambina e ho il massimo rispetto del dolore altrui. Colgo l’occasione, se la cosa vi può essere gradita, per invitarvi al mio prossimo spettacolo, a dicembre, al Palalottomatica di Roma. In merito al giornale e a chi ha scritto l’articolo e soprattutto il titolo, valuterò se agire o meno contro di loro. Quel che mi premeva – chiarire con la famiglia – credo e spero di averlo fatto. Il resto non ha importanza”.

Arriva di rimando la risposta della famiglia Mastropietro:

“In merito alla notizia riguardante la risposta inviata dall’artista Enrico Brignano alla nostra famiglia, a seguito dell’ormai (tristemente) famosa battuta recitata durante il suo spettacolo del 28 Agosto scorso, andato in scena proprio a Macerata, siamo a specificare, per dovere di verità nei confronti della memoria di #Pamela che:
1) la risposta del comico romano è giunta su Facebook, ad un nostro parente, ma non direttamente a noi;
2) pur prendendo atto della sua volontà di scusarsi, e della sua non intenzione di offendere la memoria di qualcuno- tantomeno quella di Pamela (circostanza da noi mai messa in dubbio)-, dispiace che le sue parole sembrino più volte a salvaguardare l’immagine del suo spettacolo che ad entrare nel vero e proprio merito della questione.
In particolare:
“Capita spesso che un piccolo giornale, per fare clamore e vendere di più, usi titoli che fanno scalpore e cavalchi notizie inesistenti, perché scrivere che ho fatto una battuta su una tragedia attira più lettori piuttosto che evidenziare un tutto esaurito di due sere con seimila persone e delle riprese televisive che hanno reso lo Sferisterio bellissimo, oppure l’ovazione finale!”
O, ancora: “La mia voleva essere una tutela, è stata una frase istintiva rispetto a un testo che faccio sempre e che – mi preme dirlo – è stato un passaggio velocissimo di un secondo che non ha “gelato” l’arena in alcun modo”.
Vede,signor Brignano,nessuno mette in dubbio la qualità dei suoi spettacoli che, come già detto, abbiamo spesso seguito ed apprezzato.
Il fatto, però, che troviamo strano è che un artista del suo livello, anche tramite lo staff che la accompagna, non abbia valutato prima il luogo dove avrebbe portato in scena lo spettacolo: lo stesso, per intenderci, dove pochi giorni prima si era esibito un altro artista (il cantante Fabrizio Moro) che, per l’appunto, aveva addirittura dedicato il suo concerto proprio a Pamela, con grande eco mediatica. Magari, invece di limitarsi- come lei ha scritto- a cambiare, il giorno dopo, un po’ la battuta (“la sera successiva per non rischiare ho cambiato leggermente il testo proprio per evitare di riportare involontariamente alla memoria quei fatti tremendi”), probabilmente perchè qualcuno le aveva fatto notare l’imbarazzante situazione, sarebbe stato forse più gradito che lei dedicasse un minuto di silenzio a Pamela o le gettasse, idealmente, dal palco, un fiore.
Niente è dovuto, ci mancherebbe: ma non abbiamo voluto noi nè che Pamela facesse la fine che ha fatto (portando lei e noi, purtroppo, alla ribalta mediatica), nè che qualcuno, a volte, abbia finito o finisca tuttora con il fare riferimento a lei, direttamente o indirettamente, volente o nolente.
E proprio perchè lei è un artista famoso, è chiaro che una sua battuta, fatta sicuramente senza malizia, possa rischiare, in determinati contesti, di “gelare” qualcuno: non per forza la platea dello Sferisterio (anche se sono moltissimi i messaggi di solidarietà di chi- anche presente al suo spettacolo- ci ha scritto), come lei ha tenuto a specificare, ma magari anche solo l’animo dei familiari di una ragazzina di 18 anni che, qualora non fosse chiaro alla memoria, non tanto tempo fa (il 30 gennaio scorso), proprio a Macerata, è stata, secondo l’ipotesi della Procura chiamata ad indagare, violentata ed uccisa con due coltellate. Dopodichè, il suo corpo, è stato abilmente depezzato, scuoiato, disarticolato, lavato nella candeggina, riposto in due trolley ed abbandonato sul ciglio di una strada.
Lei, nella sua lunga vita professionale, è stato spesso pungente, ed ha usato la sua arte anche per denunciare malcostumi sociali e politici, come ogni bravo comico che si rispetti, oggi come ieri.
Allora, se veramente vuol cercare di rimediare alla involontaria gaffe (cosa che le fa onore e di cui la ringraziamo) non tanto per noi familiari, quanto per la stessa Pamela, ci aiuti a ricordare ed a denunciare, con i suoi spettacoli, quel che in questa società proprio non va e che, nel caso specifico, ha portato (anche) ai tragici fatti del gennaio scorso.
Perchè,senza nulla insegnare a lei (ci mancherebbe),la comicità è anche e soprattuto questo, come amava ricordare il Corifeo di Aristofane in una delle sue opere: “Questa sera parleremo di cose divertentissime, ma anche di cose serissime”.
Un saluto, signor Brignano…magari sì, a Dicembre, per incontrarla e rinnovarle la nostra stima, come uomo e come artista”.

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