martedì, Ottobre 19, 2021
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Nessun intervento italiano in Libia. E Salvini attacca Macron

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Sempre più aspri gli scontri alla periferia di Tripoli. La Libia è nel caos, i ribelli avanzano. Il premier libico Fayez al Sarraj ha dato mandato alla milizia Forza Anti Terrorismo di Misurata di entrare nella capitale per organizzare un cessate il fuoco. Salvini, smentendo l’invio di soldati italiani, attacca Macron e accusa: Francia responsabile della nuova crisi: “La Libia non è più un porto sicuro? Chiedete a Parigi”, dice il vicepremier.

Soltanto alcuni giorni fa, Roma e Parigi avevano espresso comunità di intenti, insieme a Londra e Washington, per condannare l’escalation militare. Per il momento nessuna replica da parte di Macron.

“Sono preoccupato. Penso  – dichiara Salvini – che dietro ci sia qualcuno. Qualcuno che ha fatto una guerra che non si doveva fare, che convoca elezioni senza sentire gli alleati e le fazioni locali, qualcuno che è andato a fare forzature, a esportare la democrazia, cose che non funzionano mai. Spero che il cessate il fuoco arrivi subito”

In Italia le critiche a Parigi compattano tutto il centrodestra: anche il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, contesta infatti la Francia: “Macron sbaglia, un solo Paese non può essere egemone in Libia”. E nella veste di presidente dell’Eurocamera auspica si trovi presto “un compromesso” perché la vicenda non può diventare “una partita tra Paesi”.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ribadisce il “pieno sostegno italiano alle legittime istituzioni libiche e al piano d’azione dell’Onu”. “L’Italia – afferma in una nota – condanna gli episodi di violenza e invita tutte le parti ad una soluzione pacifica e negoziata”. Moavero ha parlato al telefono con il rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salameh.

Per quanto riguarda invece il coinvolgimento italiano in Libia, il governo assicura che i nostri soldati non saranno chiamati a combattere a Tripoli, smentendo “categoricamente” di voler intervenire con i corpi speciali per difendere il premier Fayez al Sarraj, come era stato ventilato in notizie circolate sulla stampa.

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