lunedì, Ottobre 18, 2021
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Ponte Morandi, 20 iscritti nel registro degli indagati

autostrade

La Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati 20 persone e le società Autostrade e Spea engineering per responsabilità dell’ente. Le accuse sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti in relazione al crollo del ponte Morandi. Le due società rispondono di omicidio colposo plurimo aggravato dal mancato rispetto della normativa anti-infortunistica.

Nel 1979 Riccardo Morandi emise un allarme per la corrosione di un ponte da lui progettato un decennio prima: «Penso che prima o poi, e forse già tra pochi anni, sarà necessario ricorrere a un trattamento per la rimozione di ogni traccia di ruggine sui rinforzi esposti, con iniezioni di resine epossidiche dove necessario, per poi coprire tutto con elastomeri ad altissima resistenza chimica». Ecco, il ponte è quello crollato il 14 agosto scorso e Morandi ovviamente è il suo ideatore e costruttore: il quotidiano La Verità rivela oggi in prima pagina questa relazione datata dal titolo “Il comportamento a lungo termine dei viadotti sottoposti a traffico pesante situati in ambiente aggressivo: il viadotto sul Polcevera, a Genova”, dove l’ingegnare lanciava pubblicamente un allarme “corrosione” per il suo stesso ponte genovese. Secondo Morandi, «La struttura – scrive Morandi – viene aggredita dai venti marini (il mare dista un chilometro) che sono canalizzati nella valle attraversata dal viadotto. Si crea così un’atmosfera, ad alta salinità che per di più, sulla sua strada prima di raggiungere la struttura, si mescola con i fumi dei camini dell’acciaieria (il vecchio stabilimento Ilva, ndr) e si satura di vapori altamente nocivi».

In particolare, Morandi suggerisce di proteggere «la superficie in calcestruzzo, per accrescerne la resistenza chimica e meccanica all’abrasione», con impiego di resine e elastomeri sintetici. Inevitabile che queste parole “datate” rimetteranno al centro della discussione il ruolo di mancata manutenzione tanto dello Stato quanto di Autostrade, coinvolte in un braccio di ferro durissimo che andrà avanti per i prossimi mesi. Il premier Conte intanto torna a parlare su Facebook e annuncia: «Come abbiamo detto il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti», pronti dunque primi stanziamenti con 28,5 milioni decisi dal CdM, solo una prima tranche di un lungo processo di ricostruzione. (agg. di Niccolò Magnani).

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