martedì, Ottobre 19, 2021
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Forza Nuova: “La sopravvivenza del Governo è legata al nodo espulsioni e rimpatri”

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Riceviamo da Forza Nuova e pubblichiamo: “Gli eventi più significativi che nelle ultime 24 ore hanno segnato le attività e la storia di Forza Nuova, e le azioni o reazioni degli “altri” nei nostri confronti, possono essere così sintetizzati:

l’assalto alla nostra sezione di Brescia da parte di centri sociali e immigrati al seguito, nella zona con il più alto tasso di immigrazione del nord Italia;

i nostri presidio e comizio di fronte alla Prefettura di Padova, dopo il clamore suscitato dalle intercettazioni sulle “porcherie” del business dell’accoglienza che coinvolgevano un Prefetto e il suo vice, in cui l’occupazione non autorizzata della piazza assegnata a Forza Nuova da parte dei centri sociali determinava incidenti tra questi ultimi e la polizia;

il nostro corteo “Rimpatrio subito” a Rimini, con 500 militanti a cui viene impedito di raggiungere la piazza assegnata per il comizio finale perché occupata dalle sinistre con cariche della polizia a tutela dei centri sociali, privi di qualunque autorizzazione.

Dopo un’estate di violenze e stupri, Forza Nuova ha scelto questo primo fine settimana di settembre per esercitare la necessaria pressione su Governo e istituzioni allo scopo di avviare davvero il rimpatrio immediato di tutti coloro che per aver commesso crimini o non avere il titolo di rifugiati non hanno alcun diritto di rimanere in Italia.

Vero è che gli sbarchi sono fortemente diminuiti, ma le espulsioni non sono iniziate, quindi obiettivo politico della nostra azione militante è proprio chiedere che si abbandonino gli indugi e gli annunci e si cominci a liberare il territorio da presenze non gradite che ogni giorno testimoniano tragicamente la propria pericolosità.

La sopravvivenza del Governo è legata al nodo espulsioni e rimpatri, questione su cui l’esecutivo deve mantenere le promesse fatte per dimostrare credibilità, senza trascurare un giusto trattamento verso Forza Nuova e ciò che rappresenta: meritiamo rispetto ed è nostro diritto che sia garantita la nostra libertà di manifestare come avviene per tutti gli altri.
A Rimini questo non è avvenuto, e questo atteggiamento, quello che potremmo chiamare “profilo riminese”, non potrà che produrre, a catena, una stagione di disordini e violenze che non colpirà solamente Forza Nuova, ma anche tutti coloro che vorranno difendere l’ interesse nazionale.

Se questori compiacenti, per conto del Ministero degli interni, permettono occupazioni illegali di piazza ai centri sociali e reprimono, invece, con violenza i forzanovisti che chiedono il rispetto di un loro diritto politico, forse non lo capiscono, ma preparano il funerale di se stessi e con esso, inevitabilmente, la fine di tutte le buone intenzioni annunciate.
Tentare di negare agibilità a chi rappresenta la voce della tua buona coscienza, la voce dell’interesse patriottico prima di ogni cosa, non può che condurre ad un’isterica implosione, accelerata da una sorta di pericolosissima “sindrome di Stoccolma” antifascista, un perverso blocco psicologico incapacitante.

Lo abbiamo detto subito dopo le elezioni, vi è uno schema preciso: quando i governi iniziano a muoversi secondo logiche di difesa degli interessi nazionali si scatenano le forze della destabilizzazione.
Media, magistratura neotrotzkista e centri sociali si muovono come un solo uomo. Lo hanno fatto con Trump, con la Polonia e con Orban ma, per il momento, in queste tre situazioni hanno ricevuto risposte a tono.

Se il Governo e Salvini non seguiranno questi esempi avranno presto i giorni contati. L’azione a tenaglia della “triplice alleanza”, che forma di fatto il cuore del deep State, avrà la meglio su un esecutivo gialloverde inesperto e confuso.
Forza Nuova, al contrario, non cede e non indietreggia, anzi, indica esattamente su cosa puntare, perché ha le spalle larghe e l’odore della battaglia non fa che rafforzarne la determinazione”.

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